Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 20 settembre 2026, per bambini e ragazzi.
In questa XXV Domenica del Tempo Ordinario, ascoltiamo una delle parabole più affascinanti di Gesù: quella dei lavoratori nella vigna. Scopriamo insieme ai più piccoli cosa ci insegna sull’immenso amore di Dio guardando questo breve video esplicativo.
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Nel Vangelo di questa domenica, Gesù paragona il Regno dei Cieli a un padrone che esce a cercare lavoratori per la sua vigna. Questo padrone, che rappresenta Dio Padre, chiama a sé operai in diverse ore della giornata, ma alla fine dona a tutti la stessa meravigliosa ricompensa.
Come abbiamo ascoltato, la vera paga non è una moneta terrena, ma l’amore infinito di Dio: la gioia di vivere secondo la sua volontà, di stare con Lui e il dono di poter servire il prossimo con un cuore sincero e gioioso.
Questo racconto, spiegato in modo semplice e diretto per i bambini e i ragazzi, ci invita a riflettere sulla bontà incondizionata del Signore. A Dio non importa se pensiamo di aver “lavorato” più degli altri o se ci sentiamo più meritevoli: la sua grazia e la sua felicità sono un regalo destinato a tutti, dall’alba fino al tramonto della nostra vita. Siamo quindi chiamati a imitare questa stessa bontà divina, mettendo da parte l’orgoglio e riconoscendo che ogni persona ha un profondo bisogno di sentirsi amata dal Padre.
*** TRASCRIZIONE DEL VIDEO ***
Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima il 20 settembre ascolteremo un Vangelo bellissimo. Gesù parla del suo regno, il suo regno di amore, di giustizia, di pace; un regno eterno, pieno dell’amore del Padre. E questo regno è paragonato al lavoro in una vigna. Il padrone di questa vigna è Dio e noi siamo i lavoratori. Ma a differenza di altre situazioni, questo lavoro è un lavoro bellissimo perché ci viene data una paga meravigliosa che è l’amore di Dio: lo stare con lui, il poterlo servire, il poter vivere secondo la volontà del Padre.
Tutte queste cose sono bellissime, non sono brutte, non sono pesanti, ma noi lo pensiamo davvero che è bello vivere secondo quello che ci ha detto Gesù? Vivere come lui, vivere mettendo al centro il suo amore, vivere con la gioia di tutti i suoi doni, vivere amando Dio, amando il prossimo, mettendosi al servizio degli altri. Ci crediamo davvero che questo sia la gioia vera? Ecco perché Dio vuole fare questo regalo a tutti quanti.
E così come nella parabola viene data la stessa paga a coloro che lavorano 12 ore e a coloro che non ne lavorano una sola, così il Signore vuole donare il suo amore infinito a tutti quanti. E allora ecco perché succede questo: perché Dio è buono e vuole donare la sua gioia, la sua grazia, la sua felicità, la sua speranza. La vuole donare a tutti e fin dal primo giorno della nostra vita, anche se a volte non sempre siamo in grado di renderci conto di quanto è bella questa vita che ci dona il Signore.
E allora se il Signore è così buono da voler fare questo dono così grande di una vita meravigliosa, anche noi siamo chiamati a diventare buoni della sua stessa bontà, che guarda sempre al bene delle persone. Che non guarda tanto al fatto di sentirsi superiori o di sentirsi più meritevoli degli altri, ma sapere che tutti abbiamo bisogno dell’amore e tutti abbiamo bisogno dell’amore di Dio. Tutti abbiamo bisogno di sentirci amati da lui, tutti abbiamo bisogno di una vita liberata e trasformata dalla bellezza di stare con il Signore. E allora che cosa c’è di più bello se non vivere secondo quello che ci dice Gesù, vivere avendo un rapporto con Dio nostro Padre. Ci vediamo presto.
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