- Pubblicità -

Don Francesco Cristofaro – Commento al Vangelo del 8 settembre 2026

La festa della Natività della Beata Vergine Maria ci invita a contemplare l’aurora che precede la venuta del Sole di giustizia, Gesù Cristo. Attraverso il brano del Vangelo di Matteo, siamo condotti nel cuore del mistero dell’Incarnazione e di quella fiducia totale richiesta a chi accoglie il disegno divino.

Guarda il video con la lettura del Vangelo e la riflessione guidata prima di proseguire con la lettura dell’articolo:

Vangelo 8 Settembre: Natività di Maria e il Commento “Non Temere”

La festa dell’8 settembre rappresenta una tappa di profonda grazia nel calendario liturgico. La nascita di Maria Bambina viene celebrata dai fedeli non tanto come una ricorrenza anagrafica, ma come l’inizio del cammino che donerà al mondo il Salvatore. Come l’aurora annuncia l’arrivo del giorno, Maria precede la luce di Cristo: contemplare la sua natività significa riscoprire la bellezza di un’alleanza in cui il «sì» dell’uomo si intreccia liberamente con la volontà di Dio.

Nel passaggio evangelico di Matteo ascoltiamo l’invito centrale che rivoluziona la vita di Giuseppe e di ciascuno di noi: «Non temere». Di fronte ai dubbi, all’incertezza e all’apparente impossibilità dei progetti divini, l’angelo rassicura Giuseppe chiamandolo a fidarsi. È l’incontro tra la grazia di Dio e la disponibilità umana a fare spazio al miracolo, un messaggio universale che ci esorta ancora oggi ad abbattere le paure e a pronunciare con coraggio il nostro «sì».