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don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 7 settembre 2026

E se il problema non fosse quello che ti manca, ma quello che non vuoi più lasciare?

Paolo parla di un “lievito vecchio” che continua a far fermentare la pasta. Effettivamente ci sono cose che portiamo dentro da troppo tempo e che, senza accorgercene, continuano a dare sapore alle nostre giornate. Il sapore può essere dolce come quello di un ricordo antico che ancora ci accarezza, o può essere amaro come quello che un sentimento di rabbia, o un dolore possono provocare. Tuttavia questi sapori possono paralizzarci e quindi restiamo bloccati in questo passato che ci tiene fermi e genera la paura di andare avanti.

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Poi arriva il Vangelo di oggi: Gesù ha davanti un uomo con una mano paralizzata. Gli altri lo guardano per giudicare Gesù. Gesù invece guarda quell’uomo per restituirgli una possibilità. Una nuova vita. Non gli chiede perché è così, ma gli chiede solo di mettersi in mezzo e di tendere la mano. Gli chiede cioè di tornare a mettersi in gioco e si propone di dargli una mano.

È qui che inizia la fede. Non quando abbiamo risolto tutto, ma quando smettiamo di nasconderci dietro ciò che non funziona e proviamo ancora a muoverci.

Il lievito fa crescere l’impasto e Paolo usa proprio questa immagine per dire che anche ciò che sembra piccolo può trasformare tutta la nostra vita. Per questo bisogna scegliere quale lievito tenere dentro.

Gesù oggi ci mette davanti una scelta semplice, ovvero tenere la mano chiusa oppure tenderla. Ossia restare prigionieri di ciò che è stato oppure lasciare spazio a ciò che Dio può ancora fare.

La mano guarita non serve soltanto a stare bene fisicamente, ma torna capace di aiutare, incontrare, generare. Insomma di farci essere operativi, vivi.

Forse Cristo non vuole semplicemente renderti una persona “a posto”, ma vuole renderti nuovamente disponibile alla vita.

E allora prova. Anche con una mano tremante. Anche con poca forza. Tendigli la tua mano, Cristo ti darà la forza per rialzarti.i essere grande, ma devi solo continuare a cercare la luce, perché ciò che stai coltivando dentro di te è molto più grande di quanto immagini.

don Domenico Bruno

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Fonte: il blog di don Domenico | Unisciti al suo canale Telegram @annunciatedaitetti oppure clicca QUI |Visita anche il suo canale YOUTUBE