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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 30 agosto 2026

Se Dio viene
a sovvertire
le nostre certezze

A nessuno piace perdere: tutti vorremmo considerarci e sentirci dei perenni vincitori, uomini e donne che sanno cavalcare le onde delle scommesse della vita come quei surfisti che corrono veloci sulle loro tavole, oppure come quei campioni sul podio con una medaglia d’oro al collo, eliminando dalla nostra vita tutto ciò che è fragile, doloroso, imprevedibile e lacerante.

Viviamo evitando le ferite, scansando le tempeste, accumulando e cercando di trattenere tra le nostre mani tempo, denaro, controllo, affetti, giovinezza. Eppure oggi questo Dio viene a sovvertire le nostre certezze, ad aprire le nostre mani chiuse a pugno nella smania di possesso.

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Sbilancia i nostri equilibri e dà un nuovo significato alle parole “perdere e trovare”, inserendole nella vita, cioè in quel fiume che scorre e che noi ci illudiamo, invece, di poter governare e possedere. Vita è un seme capace di perdere la sua forma originaria per diventare albero.[…] Continua a leggere su Avvenire.