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don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 25 agosto 2026

Vangelo del giorno di Mt 23,23-26

Queste erano le cose da fare, senza tralasciare quelle.
Dal Vangelo secondo Matteo.

In quel tempo, Gesù parlò dicendo:
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima sulla menta, sull’anéto e sul cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della Legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste invece erano le cose da fare, senza tralasciare quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma all’interno sono pieni di avidità e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi pulito!».

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Parola del Signore.

La giustizia, la misericordia e la fedeltà sono le tre parole che Gesù segnala nel Vangelo di oggi per indicarci la magna carta della morale di un credente.

Essere in rapporto a Dio non lo si misura dalla nevrosi di come si difendono gli schemi e si enfatizzano dettagli di poco conto.

Ascolta il commento

Essere credenti lo si traduce:

  • nella capacità di saper corrispondere alla realtà così come ci si presenta (la giustizia),
  • dal saper amare gli altri per come sono, cioè nella loro miseria (misericordia),
  • e dalla coerenza di come si sanno fare delle scelte che non smentiscano ciò che pensiamo essere vero, buono e giusto (fedeltà).

Chi lotta per vivere queste tre parole è davvero un credente.

Ma se invece di essere giusti si diventa furbi, invece di essere misericordiosi si diventa rigidi, e invece di essere fedeli si diventa opportunisti, allora a cosa serve tenere in piedi un apparato religioso simile?

Tutto l’insegnamento di Gesù ha un punto di partenza: l’igiene interiore, cioè la nostra capacità di saper cambiare dentro per primi:

“Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto!”.

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Se togliamo la malizia che ci abita abbiamo compiuto tutto il necessario dei comandamenti che ci ha dato Dio, e abbiamo anche cambiato il mondo.