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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 23 agosto 2026

Quando Dio
ci domanda:
chi sono io
per te?

Ci sono domande che bucano il cuore, che arrivano dritte all’anima, dalle quali non si può sfuggire perché sono talmente chiare e precise che non lasciano aperte vie di fuga.

Bisogna rispondere con la stessa onestà con cui sono state poste, con la stessa chiarezza e trasparenza. Non interessano i sondaggi a Gesù, non gli importa contare gli adepti o plasmare le sue parole sulle opinioni delle persone per aumentare il numero dei discepoli: no, lui non è fatto di quella pasta che si adegua alle forme più convenienti, sa bene che scontenterà molti e che le sue parole saranno giudicate sovversive e che per questo lo condanneranno.

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Cerca altro Gesù: cerca un contatto, una relazione. Non vuole formule teologiche o risposte imparate a memoria: non «cosa pensi di me?», ma «chi sono io per te? Dopo il tempo passato insieme, dopo la strada, i silenzi, il pane condiviso e moltiplicato e tutte le notti, dopo le tue grida di aiuto e quei pochi momenti di abbandono fiducioso, chi sono diventato per te?».  […] Continua a leggere su Avvenire.