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fra Stefano M. Bordignon – Commento al Vangelo del 18 agosto 2026

Ci sono giorni in cui siamo stanchi. Stanchi di donare, stanchi di ricominciare, stanchi di fare il bene senza vedere subito i frutti. A volte ci sembra di aver lasciato qualcosa per Gesù e di aver ricevuto in cambio solo fatica, incomprensioni, rinunce.

Ma il Vangelo ci ricorda una promessa bellissima: nulla di ciò che lasciamo per amore di Gesù va perduto. Ogni passo fatto per Lui, ogni scelta buona, ogni sacrificio nascosto, ogni “sì” pronunciato anche con il cuore pesante, è custodito da Dio.

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Gesù non ci dice che il cammino del discepolo sarà sempre facile. Ci dice qualcosa di molto più grande: che questo cammino è pieno di vita. Chi sceglie Lui non perde la propria esistenza, la ritrova più vera, più luminosa, più profonda.

A volte lasciamo una comodità, un’abitudine, un orgoglio, una sicurezza. A volte lasciamo il bisogno di essere capiti da tutti. Ma proprio lì scopriamo che Gesù non toglie: Gesù moltiplica. Ci dona fratelli, sorelle, pace, senso, forza, una gioia che il mondo non sa dare.
Per questo oggi possiamo rialzare la testa. Non siamo poveri illusi. Non siamo persone che hanno sprecato la vita. Siamo discepoli di Gesù. Stiamo camminando dietro a Colui che dona il centuplo e apre davanti a noi la vita eterna.

Allora coraggio. Anche se sei stanco, non sei vuoto. Anche se hai dato tanto, non hai perso. Ogni passo fatto con Gesù è già una vittoria. Sii felice del bene che stai scegliendo. Sii fiero di appartenere a Lui. Gesù non dimentica nulla, e il tuo amore porterà frutto.

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