La provocazione del Vangelo di oggi sta proprio qui: Gesù si lascia evangelizzare da una donna pagana. La sua fede è così grande da diventare uno specchio che mette in luce la poca fede dei suoi stessi discepoli.
Gesù sembra quasi assumere un atteggiamento duro e ostile, ma porta quella donna a manifestare fino in fondo la sua fiducia. E alla fine riconosce pubblicamente: «Donna, grande è la tua fede!»
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I discepoli, invece, sembrano preoccuparsi soprattutto di liberarsi di quella donna che li disturba. È una fede ancora utilitaristica: Dio deve esaudire ciò che chiediamo, possibilmente senza scomodarci troppo.
E noi?
Con chi ci identifichiamo: con la donna che insiste perché si fida, o con i discepoli che vogliono semplicemente togliersi di dosso il problema?
E soprattutto: quando preghiamo, chiediamo davvero a Dio di guarire ciò che ci fa soffrire, oppure chiediamo soltanto che risolva i nostri problemi secondo i nostri tempi e i nostri desideri?
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
