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Arcidiocesi di Pisa – Commento al Vangelo del 22 luglio 2026

Maria Maddalena cerca Gesù con cuore sincero, piange davanti al sepolcro vuoto. Eppure, proprio lì avviene l’incontro decisivo: Gesù la chiama per nome. In quell’istante tutto cambia.

Questo è il cuore della fede: il Signore è presente. Anche quando non lo riconosciamo, Lui è vicino e ci chiama. Non siamo soli nella ricerca: siamo cercati per primi.

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La risurrezione non è memoria ma memoriale, una presenza viva. Cristo è risorto e continua a incontrarci nella nostra storia. Questa è la nostra speranza: la salvezza non è qualcosa da conquistare, ci è stata donata.
Maria non rimane con Gesù, ma va ad annunciare a tutti l’incontro con il Risorto. Una volta incontrato Gesù non possiamo che cambiar strada come i magi, consapevoli del suo amore: la nostra missione è quella di portare agli altri ciò che abbiamo ricevuto.

San Francesco viveva così: nella gioia di essere amato e chiamato. Anche noi possiamo vivere nella stessa certezza.

Per Riflettere

Riesco a riconoscere quando il Signore mi chiama? Mi sento cercato e amato anche nei momenti difficili? So discernere la sua volontà? Condivido con altri la mia fede?

Leggi la preghiera del giorno

FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi