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Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 17 luglio 2026

Quante volte ci nascondiamo dietro una legge per evitare di amare? È più facile applicare un regolamento che lasciarsi ferire dal dolore di una persona.

Gesù oggi rompe uno schema pericoloso: la legge non è il fine, ma uno strumento. Ogni legge, civile o religiosa, nasce per custodire la dignità e il bene della persona. Quando diventa un peso che schiaccia, umilia, esclude o condanna, tradisce la sua stessa ragione di esistere.

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Per questo Gesù richiama i farisei alla misericordia: “Misericordia io voglio e non sacrifici.” Dio non è schiavo delle nostre regole. L’amore viene prima del formalismo, la persona prima della norma, la vita prima del precetto.

Attenzione: anche oggi possiamo diventare farisei. Succede quando usiamo la legge per sentirci migliori degli altri, per etichettare, giudicare o tenere lontano chi è fragile. La legge senza misericordia diventa un’arma; la misericordia, invece, compie la legge.

Il vero discepolo non si chiede anzitutto: “Che cosa è permesso?”, ma: “Che cosa ama Dio in questa situazione?” Perché dove c’è la misericordia, lì è già presente il cuore di Dio.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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