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Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 12 luglio 2026

L’Amore Severo del Maestro e il Monito alle Città

In questo commento Giorgio analizza la figura di Gesù, evidenziando come la sua natura misericordiosa non escluda l’uso di un linguaggio severo volto alla conversione spirituale.

Paragona i suoi avvertimenti a quelli di un genitore premuroso che utilizza toni duri per proteggere e guidare i propri figli verso la crescita. Attraverso il confronto tra diverse città bibliche, viene spiegato che chi riceve maggiori insegnamenti e miracoli porta su di sé una responsabilità superiore rispetto a chi è lontano dalla fede.

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La riflessione suggerisce che il giudizio divino non si basi sulla rigida osservanza delle leggi, ma sulla capacità di agire con amore nonostante le avversità. In sintesi, il messaggio invita a non sprecare le opportunità spirituali ricevute, trasformandole in un impegno concreto e coraggioso.

Trascrizione del video.

“Che Gesù sia misericordioso, umile e mite di cuore ci è piuttosto chiaro. È altrettanto vero che Gesù spesse volte ha utilizzato parole piuttosto forti per convertire, proprio come nel Vangelo di oggi. Pace e bene.

Egli utilizza dei termini che in questo momento della storia potrebbero sembrare forti e crudi, ma c’è da dire che hanno accompagnato tutto il cammino di evangelizzazione del Maestro. Teniamo presente una cosa importante: un genitore, se ha a cuore la vita dei propri figli, li avverte anche con durezza. A chi non è mai capitato di sentire i propri genitori dire: «Guai a te se fai questo o quello, perché poi te la vedi con tua madre e con tuo padre»?

Le città di Corazin, Betsaida e Cafarnao facevano parte del cosiddetto «trio evangelico» nel quale Gesù ha svolto gran parte del suo ministero e dei suoi miracoli. Tiro e Sidone, invece, facevano parte della Fenicia e, come la città di Sodoma, erano terre fuori da Israele. Queste città rappresentano la distanza che alcuni popoli avrebbero dato a Dio non accogliendo la sua parola.

È come se avessimo due popoli: il primo è il popolo eletto e l’altro è il popolo lontano da Dio. Ora pensiamoli come due figli: il primo disobbediente per carattere, ma che con il tempo e con un buon insegnamento può diventare un ottimo figlio; e l’altro che inizialmente sembra accogliere l’insegnamento ma, in realtà, essendo stato viziato dal genitore e molte volte protetto, fa fatica a progredire e un giorno si troverà in grosse difficoltà ad affrontare la società.

È proprio per questo motivo che Cafarnao sarà trattata più duramente di Sodoma. Se quest’ultima, lontana dal Padre, avesse ricevuto le stesse attenzioni che ha ricevuto Cafarnao, di sicuro avrebbe accolto i prodigi del Signore con più fede. Il giudizio di Dio non si sofferma tanto su chi è più bravo e diligente nel rispettare la legge, ma su chi, davanti alle difficoltà e ai pregiudizi, ha il coraggio di portare avanti le proprie idee nel rispetto dell’amore che Dio ha sempre insegnato.”

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

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Causale: Erogazione liberale