- Pubblicità -

Giorgio Schiavo – Commento al Vangelo del giorno, 7 luglio 2026

Il Senso del Dolore nella Fede e nella Comunità

Questo messaggio spirituale affronta il dolore profondo causato dalle malattie, sottolineando come esse colpiscano duramente non solo i pazienti, ma anche i familiari che spesso si sentono isolati e incompresi.

Giorgio esplora il turbamento interiore e la crisi di fede che scaturiscono dalla sofferenza, citando l’esempio di Padre Pio che, pur pregando intensamente, non sempre otteneva la guarigione dei propri cari.

- Pubblicità -

Viene spiegato che le malattie non sono una punizione divina, bensì un’occasione per testimoniare il coraggio e la speranza all’interno della propria comunità.

La riflessione si conclude con un invito ai fedeli affinché abbandonino il risentimento per abbracciare una presenza attiva e solidale verso chi soffre.

Attraverso l’accettazione fiduciosa delle fragilità umane, il malato e chi lo assiste diventano segni viventi della grazia spirituale e della forza del sacrificio.

Trascrizione del video.

La malattia è un dramma che colpisce un’alta percentuale di persone. Pace e bene. Circa la metà della popolazione, che comprende tutte le età, è affetta da malattie più o meno gravi.

La cosa che più ci rattrista è quando vengono colpiti i giovani, soprattutto i bambini. I genitori e i familiari che se ne occupano devono affrontare fatiche fisiche e psicologiche che molto spesso non vengono capite da chi non vive certe situazioni; ne conseguono, poi, divisioni tra amici e parenti. La domanda che più mi sento fare è: “Perché proprio a me o alla mia famiglia? Che cosa ho fatto di male?” oppure: “Perché il Signore, che ha guarito tante persone, non può guarire mio figlio?”.

La patologia, sia fisica che mentale, porta a uno sconvolgimento della propria vita, improvvisamente o gradualmente. Vedi sgretolarsi i progetti che avevi in mente e i limiti si possono tramutare in rabbia, in risentimento o in chiusura verso gli altri e verso la propria fede. Padre Pio portava nel cuore il dolore dei suoi cari e, seppure pregava intensamente per loro, non riusciva a ottenere la guarigione fisica sperata.

I miracoli e le guarigioni che il Signore ha fatto duemila anni fa servivano esclusivamente per testimoniare la presenza del regno di Dio, quel regno che Egli stesso rappresentava in carne ed ossa attraverso il suo abbandono al Padre e tramite le sue parole e le sue azioni. Era d’esempio non solo ai suoi discepoli, ma anche a chi gli andava contro.

Il giudizio del Signore non sta di certo nel donare la malattia, ma Egli si serve di queste azioni per innalzarci e per essere anche noi segno della presenza dell’agnello immolato. Il malato, o chi lo assiste, che porta con fiducia la situazione di difficoltà, lascia un segno importante e indelebile di coraggio e di speranza per la comunità in cui vive. La comunità, al contempo, deve saper uscire dai propri impegni e dai propri doveri per essere presente verso chi è meno fortunato.

Oceano fa parte dell’associazione “I Tre Arcangeli” nella provincia di Verona. Un gruppo di laici, nato inizialmente come cenacolo di preghiera, opera al servizio del prossimo, guidato dal principio che “dove c’è carità e Amore, lì c’è Dio”. La loro missione è quella di accogliere, ascoltare e sostenere chiunque viva momenti di difficoltà e sofferenza, senza chiudere gli occhi davanti al bisogno altrui.

Missione e valori

Il Cenacolo si impegna a vivere la carità, offrendo aiuto concreto e vicinanza spirituale a chi cerca conforto e speranza. L’obiettivo è dare testimonianza di fede attraverso l’amore verso il prossimo, rendendo la comunità un luogo di condivisione e solidarietà.

Invito alla partecipazione

Chiunque desideri partecipare oppure sostenere le attività dell’associazione, sarà accolto con fraternità, per continuare insieme il cammino nella luce del Vangelo e della carità.

BancoBPM Codice IBAN : IT64C0503459700000000000265
Causale: Erogazione liberale