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don Luigi Verdi – Commento al Vangelo di domenica 5 luglio 2026

Abbastanza stanchi per lasciarsi amare

C’è una sapienza nascosta, come la linfa nel tronco, una sapienza che non nasce da studi, lauree, dottorati, da poteri esibiti e imposti, ma nasce piuttosto dalla consapevolezza della propria vulnerabilità e fragilità, dalla coscienza della propria stanchezza.

Solo “piccoli“ ha davanti Gesù quando pronuncia queste parole, solo un misero gruppetto di discepoli che non sono scappati, uno striminzito numero di poveracci che sono rimasti ad ascoltare le sue parole, a guardarlo negli occhi, per lasciarsi infiammare il cuore. Lo aveva già detto: «Beati voi».

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«Guai» invece a chi pensa che la vita possa essere posseduta, controllata, spiegata. «Guai» a chi si illude che umiliando, alzando la voce per imporre il proprio pensiero, occupando i primi posti, abbia raggiunto il suo obiettivo, abbia capito il senso della vita. Anche costui, prima o poi, sarà stanco, anche costui dovrà fare i conti con una debolezza spremuta dalla fatica di mostrarsi perfetto e invincibile.[…] Continua a leggere su Avvenire.