p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di lunedì 8 giugno 2026

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FELICITÀ, PAROLA CHIAVE DELLE BEATITUDINI

Mt 5,1-12

Le nove Beatitudini so­no
il cuore del Vange­lo;

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al cuore del Vange­lo
c’è per nove volte
la pa­rola felicità,

c’è un Dio che
si prende cura
della gioia del­l’uomo,
tracciandogli i sen­tieri.
Come al solito,
inatte­si,
controcorrente,
e restia­mo senza fiato,
di fronte al­la tenerezza
e allo splendo­re
di queste parole.

Sono la nostalgia prepotente
di un tutt’altro modo
di essere uomini,

il sogno di un mon­do
fatto di pace, di sincerità,
di giustizia, di cuori puri.

Queste nove parole
sono la bella notizia,
l’annuncio gioioso
che Dio regala vita
a chi produce amore,
che se uno si fa carico
della felicità di qualcuno
il Padre si fa ca­rico
della sua felicità.

Le beatitudini sono
il più grande atto
di speranza del cristiano.

Quando vengono proclamate
sanno ancora affascinarci,
poi usciamo di chiesa
e ci accorgiamo che
per abitare la terra,
questo mondo aggressivo
e duro, ci siamo scelti
il manifesto più difficile,
incredibile, stra­volgente
e contromano
che l’uomo possa pensare.

La prima dice:
beati voi po­veri.
E ci saremmo aspet­tati:
perché ci sarà
un ca­povolgimento,
perché di­venterete ricchi.
No.

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Il pro­getto di Dio
è più profon­do e vasto.

Beati voi pove­ri,
perché vostro è il Regno,
già adesso,
non nell’altra vita!

Beati, perché
c’è più Dio in voi,
c’è più libertà,
meno attaccamento
all’io e alle cose.

Beati perché custodite
la speranza di tutti.

In questo mondo
dove si fronteggia­no
nazioni ricche
fino allo spreco
e popoli poverissi­mi,

un esercito silenzioso
di uomini e donne
preparano un futuro buono:

costrui­scono pace,
nel lavoro, in famiglia,
nelle istituzioni;
sono ostinati nel proporsi
la giustizia,
onesti anche
nelle piccole cose.

Gli uo­mini delle beatitudini,
i­gnoti al mondo,
che non andranno
sui giornali,
sono loro
i segreti legislatori
del­la storia.

La seconda è la beatitudine
più paradossale:
Beati quel­li
che sono nel pianto
.

Felicità e lacrime
mescolate in­sieme,
forse indissolubili.

Dio è dalla parte
di chi pian­ge ma non
dalla parte del dolore!

Un angelo misterio­so
annuncia
a chiunque piange:
il Signore è con te!

Dio non ama il dolore,
è con te nel riflesso
più profondo
delle tue lacrime
per moltiplicare
il coraggio,
per fa­sciare
il cuore ferito,
nella tempesta
è al tuo fianco,
forza della tua forza.

La pa­rola chiave
delle beatitudi­ni
è felicità.

Sant’Agostino,
che scrive
un’opera intera
sulla vita beata,
scrive:

ab­biamo disputato
sulla feli­cità e
non conosco valore
che maggiormente
si possa rite­nere
dono di Dio
.

Dio non solo è amore,
non solo mi­sericordia,
Dio è anche feli­cità.

Felicità è uno
dei no­mi di Dio.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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