Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 2 giugno 2026

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I farisei e gli erodiani non cercano la verità. Cercano un errore. Vogliono intrappolare Gesù in una questione politica: è giusto pagare le tasse all’occupante romano oppure no?

Ma Gesù non cade nella trappola. Prende una moneta e pone una domanda semplice: “Di chi è questa immagine?”

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“Di Cesare.”

E allora risponde: “Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio.”

Ma la domanda del Vangelo oggi non riguarda le tasse.

Riguarda noi.

Se la moneta porta impressa l’immagine di Cesare, l’uomo porta impressa l’immagine di Dio.

La vera domanda è: a chi appartiene il tuo cuore?

Molti cristiani cercano di tenere un piede nel Vangelo e uno nelle logiche del mondo. Vogliono seguire Cristo senza rinunciare al bisogno di apparire, di dominare, di accumulare, di essere approvati da tutti.

Ma il Vangelo è scomodo perché ci ricorda che non possiamo appartenere contemporaneamente a due padroni.

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Le logiche del mondo dicono: “Prendi, trattieni, difenditi, pensa a te stesso.”

Le logiche di Dio dicono: “Dona, fidati, servi, ama.”

Le logiche del mondo cercano il potere. Quelle di Dio cercano la verità.

Le logiche del mondo chiedono: “Cosa ci guadagno?”

Quelle di Dio chiedono: “Quanto amore posso mettere?”

Per questo il Vangelo oggi è una provocazione.

Non basta chiedersi se andiamo in chiesa, se preghiamo o se facciamo opere buone.

La domanda è un’altra:

Chi porta impressa la sua immagine nelle tue scelte quotidiane? Cesare o Dio? Il mondo o il Vangelo?

Perché alla fine ciascuno restituisce la propria vita a colui al quale ha deciso di appartenere.

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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