Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 25 maggio 2026

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Quando Gesù, dalla croce, dice a Giovanni: “Ecco tua madre”, non sta semplicemente affidando Maria a qualcuno che se ne prenda cura. Sta compiendo un atto ecclesiale, un gesto che scuote le nostre categorie religiose:

ci sta consegnando sua Madre, e con lei ci consegna il modo di essere Chiesa.

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Gesù non consegna la Chiesa a Pietro, ma Maria a Giovanni.

E forse oggi ci vuole dire che senza il cuore materno di Maria la Chiesa smette di essere generativa, e diventa solo organizzazione, struttura, comando.

Maria, Madre della Chiesa… perché prima è Madre del discepolo.

Maria non è “Madre della Chiesa” in modo astratto, teologico.

È Madre della Chiesa perché è Madre del discepolo.

E il discepolo è chi – come Giovanni – resta ai piedi della croce anche quando tutto sembra finito.

Maria è madre proprio lì, dove finiscono le nostre forze, dove la fede sanguina, dove non capiamo.

E da lì ci genera.

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Maria ci genera a Cristo: una maternità ancora attiva

Ci fa quasi paura dirlo, ma è vero:

senza Maria non diventiamo cristiani, diventiamo simpatizzanti di Cristo.

Maria non ci dà un Gesù, ci dà il Gesù vero, quello che si lascia toccare, che nasce nella nostra carne, che entra nelle nostre ferite.

Non basta credere in Gesù. Occorre lasciarsi generare a Lui.

E questa è opera di Maria.

Maria non è un soprammobile devozionale.

È una madre operativa, che lavora nel silenzio, che forma, che plasma, che educa, che riporta a Cristo ogni volta che ce ne allontaniamo.

La Chiesa nasce da una donna ferita e fedele

Che immagine potente:

la Chiesa nasce sotto la croce, non in un ufficio, non in una riunione, non in un documento.

Nasce da una Donna in lacrime che non smette di credere.

Oggi Maria ci chiede qualcosa di esigente:

Lasciati generare di nuovo

Resta ai piedi delle tue croci con Lei

Prendila con te, come fece Giovanni: non come devozione, ma come stile di vita, come modo di guardare Dio, gli altri, la missione.

La domanda finale, provocatoria, è questa:

La sto accogliendo come Madre… o come un decoro della mia fede?

Maria mi sta generando a Cristo, oppure sto resistendo al suo parto?

A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade 

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