L’evangelista Giovanni ci ricorda il momento in cui il Risorto dai morti, il Signore Gesù, appare al gruppo impaurito dei suoi discepoli e dona loro la pace. Da ora in poi, per chi crede in Gesù, il dono del suo Spirito diventa forza e potenza per rimettere i peccati commessi; e lo Spirito del Signore Gesù è realmente fonte di riconciliazione e di pace per tutta l’umanità.
Cinquanta giorni dopo la festa della Pasqua, secondo il calendario liturgico ebraico, cade il giorno di Pentecoste in cui gli ebrei festeggiavano la mietitura e in seguito il ricordo e il rinnovamento dell’alleanza con Dio sul monte Sinai. Proprio durante la festa di Pentecoste, a Gerusalemme Gesù, il Risorto, effonde sul gruppo degli Apostoli il dono dello Spirito santo.
Da allora in poi per tutti i cristiani questa festa è diventata il segno della nuova alleanza tra Dio e le persone di ogni lingua e di ogni nazione. Al termine del tempo di Pasqua, in cui ciascuno di noi ha cercato di fare propria l’esperienza della passione, della morte e della risurrezione di Gesù, invocheremo oggi sulla Chiesa intera e sulla nostra Comunità il dono dello Spirito del Signore risorto.
Fonte: per gentile concessione di don Sergio Carettoni dal suo blog.
