In questa solennità dell’Ascensione di Gesù al cielo si interrompe la lettura quotidiana del discorso pasquale che Giovanni riporta al termine dell’ultima cena, nella quale ci ha preparato, dicendo: “Un poco e non mi vedrete più”. Oggi facciamo posto al vangelo di Matteo, proprio ai versetti con cui si conclude.
In Galilea, dove tutto era cominciato, i discepoli hanno la possibilità di adorare Gesù risorto; le donne avevano già avuto la possibilità di adorarlo al sepolcro la mattina di Pasqua. Il ritorno in Galilea può far sembrare che tutto finisca dove tutto era iniziato, che dopo la bella esperienza nulla sia cambiato. Infatti alcuni dubitano nel vederlo, ma Gesù ci mostra che questo è solo un nuovo inizio: da qui si riparte e non saremo mai più soli.
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Con Gesù la storia è cambiata per sempre: “Io sarò con voi tutti i giorni”. Chi sperimenta un cammino di conversione spesso è chiamato a tornare alla propria vita ordinaria, a misurarsi con le fatiche che ha sempre vissuto; ma adesso non lo fa più da solo, lo fa con uno spirito nuovo, da figlio amato, e la vita prende un altro sapore. Lo abbiamo sempre avuto accanto, ma ora sappiamo che c’è.
Infine Gesù, prima di ascendere al cielo, ci chiede di testimoniarlo a tutti i suoi figli che ancora non lo conoscono: ci chiede di essere un riflesso del Risorto con la nostra vita ogni giorno.
Per Riflettere
Capita anche a me di dubitare che Gesù sia risorto, come capitò ai discepoli nel vederlo in Galilea? Chiediamo a Dio di aumentare la nostra fede e di farci sperimentare che lui è al nostro fianco sempre.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
