Testimoni di Gesù fino ai confini del mondo
Care catechiste e cari catechisti, cari genitori, la solennità dell’Ascensione segna un momento decisivo nella storia della salvezza: Gesù, dopo aver compiuto la sua missione terrena, ritorna al Padre, ma non ci lascia soli. Le letture di questa domenica ci mostrano che l’Ascensione non è un addio, ma l’inizio di una nuova presenza: Gesù affida ai suoi discepoli – e quindi anche a noi – la missione di essere suoi testimoni ovunque.
Con i ragazzi, è importante sottolineare due aspetti fondamentali: primo, che Gesù non ci abbandona mai, ma resta con noi “fino alla fine del mondo”; secondo, che ciascuno di noi è chiamato a essere suo testimone nel proprio ambiente di vita. L’Ascensione ci ricorda che il Cielo non è lontano da noi, ma è la nostra vera meta, e che siamo già in cammino verso di essa.
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Aiutiamo i ragazzi a comprendere che essere testimoni di Gesù non significa fare cose straordinarie, ma vivere con amore, gioia e fedeltà la propria vita quotidiana, portando la luce del Vangelo tra i compagni, in famiglia, nello sport e nello studio.
Spiegazione dei brani per ragazzi (10-13 anni)
Prima Lettura (Atti degli Apostoli 1,1-11)
Immaginate la scena: i discepoli sono insieme a Gesù, che dopo essere risorto è rimasto con loro per quaranta giorni, apparendo, parlando, mangiando insieme. Ora è il momento del distacco. Gesù spiega loro che presto riceveranno un dono speciale: lo Spirito Santo, che darà loro la forza di diventare suoi testimoni dappertutto, da Gerusalemme fino agli angoli più lontani della terra.
I discepoli però fanno ancora domande un po’ sbagliate: vogliono sapere quando Gesù ristabilirà il regno d’Israele, pensando ancora a un regno politico e terreno. Ma Gesù li invita a guardare oltre: non devono preoccuparsi dei tempi e dei momenti che solo Dio conosce, ma devono prepararsi a ricevere lo Spirito Santo per essere suoi testimoni.
Poi accade qualcosa di straordinario: mentre i discepoli lo guardano, Gesù viene sollevato in alto e una nube lo nasconde ai loro occhi. È l’Ascensione al cielo! I discepoli restano lì, con il naso all’insù, quasi intontiti. Ma ecco apparire due angeli in bianche vesti che li “svegliano”: “Perché state lì a guardare il cielo? Questo Gesù tornerà!”. È come se dicessero: “Non rimanete fermi a guardare! Avete una missione da compiere!”
Per noi oggi significa: Gesù è salito al cielo, ma non ci ha lasciati soli. Ci ha affidato un compito importante: essere suoi testimoni nella nostra vita di tutti i giorni.
Seconda Lettura – Efesini 1,17-23
San Paolo scrive ai cristiani di Efeso una preghiera bellissima: chiede a Dio di aprire i nostri occhi del cuore per capire quanto è grande il suo amore per noi e quanto è potente la sua azione nella nostra vita.
Paolo poi spiega cosa è successo a Gesù: Dio lo ha risuscitato dai morti e lo ha fatto sedere alla sua destra in cielo, al di sopra di ogni potere e autorità. È un modo per dire che Gesù ha vinto su tutto: sul male, sulla morte, su ogni forza che ci vuole fare del male. Gesù è il Re dell’universo!
E c’è di più: Paolo ci dice che Gesù è il capo della Chiesa, e la Chiesa è il suo corpo. Questo significa che noi tutti battezzati siamo uniti a Gesù come le membra del corpo sono unite alla testa. Anche se Gesù è in cielo, noi siamo in comunione con lui, e lui continua ad agire attraverso di noi.
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Per noi significa: non siamo semplici fan di Gesù, ma siamo parte di lui! Quando facciamo il bene, quando amiamo, quando perdoniamo, è Gesù stesso che agisce attraverso di noi.
Vangelo – Matteo 28,16-20
Gli undici discepoli (ricordate, Giuda non c’è più) vanno in Galilea, sul monte che Gesù aveva indicato loro. Quando lo vedono risorto, si prostrano in adorazione. Ma il Vangelo ci dice una cosa sorprendente: “Essi però dubitarono”. Anche dopo tutto quello che avevano visto – la risurrezione, le apparizioni – alcuni ancora dubitavano! Questo ci fa capire che è normale avere domande e dubbi, fa parte del cammino di fede.
Gesù si avvicina (come sempre fa con chi dubita!) e pronuncia le parole più importanti di tutto il Vangelo: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”. È la dichiarazione più potente che possiamo immaginare! E poi affida ai discepoli – e quindi anche a noi – la grande missione: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli”.
Notate: non dice “portate la gente in chiesa” o “convincete tutti”, ma “fate discepoli”, cioè aiutate le persone a diventare amici di Gesù, a seguirlo, a vivere come lui. E come? Battezzando e insegnando quello che Gesù ha insegnato: l’amore, il perdono, la giustizia, la pace.
La promessa finale è meravigliosa: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Gesù sale al cielo, ma non ci lascia soli. È con noi ogni giorno, in ogni momento, fino alla fine dei tempi. Questa è la nostra forza!
Un semplice infografica
In bianco e nero per essere colorata, subito sotto.
