In queste poche righe Gesù ci rivela il vero volto di Dio Padre: un Dio d’amore. Qui diventa chiaro e centrale il comandamento dell’amore: amarsi gli uni gli altri, come Lui ci ha amati. E com’è che Gesù ci ha amati? Possiamo capirlo osservando la sua vita.
Pensiamo, ad esempio, a che cosa accade poco prima: Gesù lava i piedi a tutti, sia a Giuda, che lo tradirà, sia a Pietro, che lo rinnegherà. Ma pensiamo anche a che cosa fa Gesù poco più tardi in croce: chiede al Padre di perdonare i suoi aguzzini, perché con le limitate possibilità umane non possono capire ciò che stanno facendo, e intercede per loro.
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Gesù perdona chi lo sta uccidendo, ha pietà di chi lo tradisce e dà fiducia a chi lo rinnega. Come possiamo noi essere in grado di amare nello stesso modo? Soltanto se a nostra volta ci mettiamo al posto dei soldati, di Giuda e di Pietro e ci lasciamo amare come Gesù ha amato loro. Soltanto se accogliamo questo amore, non per merito, ma perché Lui ci ha scelti.
Se accettiamo la libertà di figli che Gesù ci ha donato e ci liberiamo dalla schiavitù del dovere. Solo così possiamo amare a nostra volta. Non solo, ma Gesù ci ha mandato lo Spirito Santo, che ci ricorda a suo tempo ogni cosa che Gesù ha fatto, e rende vive le sue parole d’amore per noi. Scegliamo anche oggi di rimanere nel suo amore.
Per Riflettere
L’uomo abita dove ama. Prende casa dove ha il proprio cuore. Dunque chiediamoci: dove dimora il mio cuore? Dove ha preso casa? Contempliamo l’amore di Dio che ha dato il suo unico figlio per noi e contempliamo come Gesù ci ha amati, radichiamoci qui.
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
