“Molte cose ho ancora da dirvi…” – E se il problema fossimo noi?
Gesù non dice: “Non ho tempo”, “Non è necessario”, “Non è per voi”. Dice qualcosa di radicalmente diverso e scomodo: Non siete ancora capaci di portarne il peso. La domanda che il Vangelo ci mette davanti come uno specchio tagliente è: Quali verità Dio non può ancora dirci perché il nostro cuore è troppo piccolo, troppo rigido o troppo impaurito? Forse non siamo pronti non perché deboli, ma perché ancora troppo attaccati alle nostre idee su Dio, alle nostre sicurezze, ai nostri ruoli, alle nostre abitudini spirituali. Ci scandalizza ammettere che il vero ostacolo allo Spirito potremmo essere proprio noi.
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“Quando verrà lo Spirito della verità…” – E se la verità ci spaventasse? Lo Spirito non viene per confermare le nostre opinioni religiose, né per stabilizzare ciò che è già comodo. Lo Spirito della verità: svela, non copre; apre, non protegge; smonta, non adorna; proietta avanti, non ci lascia fermi. Lo Spirito annuncia cose future. E questo è provocante: Dio non è nostalgia. Dio è futuro. Se resistiamo al futuro, resistiamo allo Spirito.
“Vi guiderà a tutta la verità” – E se non la volessimo davvero? Tutti diciamo di voler conoscere la volontà di Dio. Ma siamo sicuri? La verità di Dio è spesso: più esigente della nostra teologia, più scandalosa della nostra morale, più rivoluzionaria delle nostre strutture, più misericordiosa della nostra giustizia. Forse non la vogliamo perché la verità ci costringerebbe a cambiare.
“Prenderà da ciò che è mio” – E se il Vangelo lo avessimo addomesticato? Gesù dice che lo Spirito prenderà da ciò che è suo. Ma ciò che è suo è la croce, è il dono totale, è la misericordia senza misura, è la libertà dei figli. La provocazione è forte: Forse oggi lo Spirito ci annuncerebbe un Cristo che non riconosceremmo più, perché lo abbiamo reso troppo simile a noi, invece di lasciarci diventare simili a Lui.
Una domanda finale, pericolosa ma necessaria: Se oggi lo Spirito ci parlasse davvero, saremmo felici di ascoltare o preferiremmo far finta di non sentire? Forse il Vangelo di oggi ci provoca proprio su questo: non a fare di più… ma a lasciarci trasformare di più. Perché la verità non si comprende con la testa, si accoglie con il cuore, e si porta sulle spalle.
A cura di Sr Palmarita Guida fvt della Fraternità Vincenziana Tiberiade
