p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di giovedì 14 maggio 2026

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RIMANETE, NON ANDATEVENE VIA DALL’AMORE

Gv 15,9-17

“Questo è il mio comandamento,
che vi amiate gli uni gli altri,
come io ho amato voi”.

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Che vangelo, oggi!
Che ruota tutto attorno
ad una parola magica:
amore.

Per 9 volte
in nove versetti
ritorna questo vocabolario
da innamorati:
“come il Padre
ha amato me,
anch’io ho amato voi,
rimanete nel mio amore”.

Roba grossa.
Questione di darsi la vita
o togliersela!

“Rimanete,
non andatevene via dall’amore”.

L’amore è reale
come un luogo,
un paese, una casa,
ci puoi vivere dentro.

Anzi, ci siamo già dentro,
come un bimbo quando
è ancora dentro il grembo
della madre,
e non la può vedere,
ma ha mille segni
della sua presenza
che lo nutre,
lo scalda, lo culla:

“Il nostro problema, fratelli,
è che siamo immersi
in un oceano d’amore
e non ce ne rendiamo conto”
(P. Vannucci).

Delle poche cose certe
che abbiamo scoperto
nella vita,
la prima è che
amare è una cosa bella;
la seconda, che
essere amati
è una cosa bella.

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E voi, con i vostri
bambini in braccio,
con il vostro uomo
o la vostra donna vicini
al punto che respirate
la stessa aria,
voi lo sapete
con tutto voi stessi
che è così.

E QUESTI BAMBINI
PROFUMATI DI CIELO
che cosa sono?
Dice il poeta Novalis:
IL BAMBINO È
UN AMORE
DIVENTATO VISIBILE.

Amore che riempie
o svuota la vita;
che là dove
si era fermata
la fa ripartire,
che alle volte
fa fare pazzie.

Tutta la bibbia
inizia con un “sei amato”
e termina con un
“tu amerai”.

Chi non vuole questo,
vuole il contrario della vita.

“Amatevi come
io vi ho amato”.

Non quanto,
non ci arriveremmo mai,
io almeno;
ma amate COME me,
imparate dal mio stile,
dal mio modo:

lui che lava i piedi
ai grandi e
abbraccia i bambini;
che vede uno soffrire
e prova un crampo
nel ventre,
un’unghiata sul cuore;

che quando si commuove
va vicino e tocca,
tocca la carne,
la pelle, gli occhi;

che non manda via
nessuno mai.

In cerca
dell’ultima pecora,
alle volte coraggioso
come un eroe,
alle volte tenero
come un innamorato.

Lui che ci obbliga
a diventare grandi,
CHE ACCAREZZA
e pettina LE NOSTRE ALI
perché diventino più forti
e possiamo spiccare il volo,
e volare lontano.

SE AMI, non sbagli.
SE AMI, non fallisci la vita.
SE AMI, la tua vita
è stata un successo,
comunque.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

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