Io sono il bel Pastore; io sono la risurrezione e la vita; Io Sono la luce de mondo; io sono la via, la verità e la vita; Io sono la porta. Io sono è il nome di Dio. Gesù è interrogato dai discepoli, precisa alcune realtà importanti della sua vita. Dice di andare a preparare una dimora per i discepoli presso il Padre, e risponde con una forma teoforica: “Io sono la via, la verità e la vita”, cioè, “Io sono Dio, Io sono la rivelazione, Io sono la salvezza” Teologia, cristologia e soteriologia, una cosa spiega l’altra, e l’affermazione, finalmente, è trinitaria: Padre, Figlio e Spirito santo” .
Al termine dell’ultima cena con i suoi discepoli, l “discorsi d’addio”: Gesù getta un ponte tra la vita terrena e la vita gloriosa. C’è tanta tenerezza nelle parole di Gesù, “non sia turbato il vostro cuore”. “Durante l’ultima cena consumata con i discepoli, nel Quarto Vangelo. Gesù non istituisce l’eucaristia, non stipula una nuova alleanza, ma trasmette un’eredità, lascia una benedizione. E questo semplice accorgimento letterario chiarisce anche la prospettiva teologica adottata dal discepolo amato, ossia mette in rilievo una paternità spirituale. Ciò che avviene qui è il coronamento di una relazione tra Padre e Figlio” (Monastero di Bose).
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Io sono la via, …
Io sono Dio. La persona di Gesù rivela Dio, manifesta la sua presenza. “Non ci dà una mappa, ma una direzione, non ci affida una dottrina, ma una persona, un incontro, una relazione” (LV). “Gesù però sa bene che non basta indicare la meta, occorre mostrare anche la strada per raggiungerla” (EB). La sua carne rivelata dal Logos, attraverso cui si può conoscere Dio, la sua umanità, la sua storia, la sua strada, sono da percorrere per arrivare a Dio, che consiste nell’assumere lo stile di Cristo. Io sono la strada, una strada da percorrere insieme.
Io sono la verità, …
C’è una rivelazione, aletheia in greco, far vedere, rimuovere ciò che nasconde. Non è un concetto, o un’idea, ma una persona. Passando attraverso la sua umanità noi possiamo conoscere la divinità. Non è questione di metodo ma di vita. “La verità è una persona, Gesù Cristo: è lui che con la sua vita ci ha mostrato la via per andare al Padre, dunque la via è il modo di vivere di Gesù, e vivendo come lui noi possiamo partecipare alla sua vita, che è vita vera in pienezza, “vita eterna”!. (EB).
Io sono la vita, …
“Da quando Dio si è fatto uomo in Gesù, quest’uomo ha aperto un sentiero unico per andare a Dio; ormai per conoscere Dio si deve conoscere Gesù, per credere in Dio si deve credere in Gesù” (EB). Dio è vita, nel vero senso della parola. L’obiettivo non è la fede, che è un passaggio intermedio ma la vita, perché possiamo vivere bene, avere una vita buona, bella e realizzata. “Pone delle domande oggi Gesù, domande profonde, scabrose come pietre: «E se il senso della vita non fosse un punto di arrivo, ma una strada da fare insieme? E se la verità non fosse qualcosa da difendere, ma piuttosto da incarnare? E se la vita fosse solo un fiducioso affidarsi?»” (LV).
I discepoli vorrebbero vedere il Padre, Dio. Cosa possiamo immaginare? Cosa potremmo vedere? Una grande luce? Un suono? Quello visibile di Dio ci è stato mostrato Gesù Cristo. È importante guardare Cristo per arrivare a vedere il Padre. “Quando il nostro Dio ha voluto rivelarsi compiutamente, senza opacità, lo ha fatto in un uomo, Gesù, «l’immagine del Dio invisibile» (Col 1,15): questa è la nostra fede salda e il cammino sul quale andiamo incontro al Signore Gesù, nell’attesa della sua venuta nella gloria, quando egli ci prenderà con sé” (EB).
Per gentile concessione di don Vincenzo Leonardo Manuli
Link all’articolo del suo blog
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Don Vincenzo è nato il 7 giugno 1973 a Taurianova. Dopo la laurea in Economia Bancaria Finanziaria ed Assicurativa nell’Università Statale di Messina conseguita nel 1999, ha frequentato il Collegio Capranica a Roma dal 2001 al 2006. Ha studiato filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma dal 2001 al 2006 retta dai padri gesuiti della Compagnia di Gesù. […]

