Nessuno può servire due padroni. I beni ricevuti diventano benedizione quando sono condivisi e la fede si vede nella fedeltà alle piccole cose. Dio conosce il cuore e non chiede apparenze, ma libertà interiore e autenticità: alla fine conta l'amore donato.
Gesù non condanna il possedere beni, ma ci mette in guardia dal lasciarci dominare da essi. Le cose che abbiamo, il tempo e le energie devono diventare strumenti di condivisione e aiuto verso il prossimo. La vera ricchezza non consiste nell'accumulare, ma nell'amare e donare a servizio della vita.
Don Pasquale Giordano commenta Lc 14,1.7-11: Gesù sceglie l’ultimo posto, dove Dio ha scelto di abitare. L’adulto nella fede non rincorre i primi posti, ma dedica la propria vita ai piccoli.