CON GESÙ NON HAI PAURA! (Gv 6,16-21)
Nel Vangelo di Giovanni 6,16-21, subito dopo la moltiplicazione dei pani, i discepoli scendono al lago e partono in barca verso Cafarnao senza Gesù. Giovanni costruisce la scena con tre elementi simbolici: il buio, il vento e la paura.
La barca nella notte rappresenta la nostra vita, la comunità, il cammino di ogni credente che attraversa la prova. La skotia giovannea non è semplicemente l’oscurità della sera, ma l’assenza di Gesù, la crisi di chi rema da solo e sente che Dio non risponde.
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Quando Gesù arriva camminando sul mare, i discepoli provano phobos, paura, ma lui pronuncia parole che richiamano la rivelazione di Dio a Mosè davanti al roveto ardente: Sono io, non temete. P. Luca Arzenton sottolinea un dettaglio decisivo: appena i discepoli accolgono Gesù nella barca, subito raggiungono la riva, la traversata si annulla.
Quando decidiamo di far salire Gesù a bordo della nostra vita, nel mezzo del buio e della tempesta, la distanza dal porto sicuro scompare. Il mare non è una minaccia per lui, e con lui a bordo anche la paura se ne va.
Commento alla Parola del giorno a cura di p. Luca Arzenton, parroco di Strona, Casapinta, Soprana, Mezzana, Veglio, Camandona e Callabiana (BI), e pastore della Koinonia Giovanni Battista – Oasi di Biella
