Domenica delle Palme – Settimana Santa
Entriamo nella settimana Maggiore dell’anno liturgico. Si chiama “Settimana Santa” perché è lo schema fondamentale di tutte le settimane dell’anno. La liturgia della chiesa ci ripresenta i misteri fondamentali della nostra fede e la devozione dei fedeli li ha accolti e li ha rivestiti di tutta la migliore cultura, esprimendo quella che si chiama “devozione popolare”. Sono tipiche di questo periodo le sacre rappresentazioni della Passione che riproducono anche in maniera visiva quanto ci hanno raccontato in santi Evangeli.
È importante chiarire il significato di tutto questo, di tutti questi gesti. Sono un mito che ricorda dei fatti che appartengono al passato o un rito che riproduce quanto è avvenuto e continua ad essere presente nella storia di oggi, perché ha espresso la verità della storia e della vita? Quanto è proposto dalla pietà dei fedeli è come una tragedia greca o la rivelazione del significato della storia che noi viviamo?
Quanto facciamo nella liturgia di questa settimana non è un mito, ma un rito che ci esprime. Per capirci: la Domenica delle Palme ci invita a entrare in Gerusalemme con la certezza che ci attende il Calvario della vita che dobbiamo salire. Il Giovedì Santo ci invita a sederci nel Cenacolo ad accogliere l’Eucarestia con tutto quello che comporta; il Venerdì Santo a salire al Calvario con Maria, percorrendo la Via Crucis che è l’espressione più autentica della vita; il Sabato Santo a scendere agli inferi insieme a Gesù ad aprire ai Padri le Porte del Paradiso; la mattina di Pasqua a correre al Sepolcro insieme a Pietro e Giovanni a verificare la Resurrezione del Signore.
Non è una invenzione né un mito, ma l’espressione della vita del Corpo Mistico di Gesù che siamo noi a continuare quello che ha fatto il nostro Capo che è nella Gloria. Viviamo l’esperienza della Croce della vita con la certezza di essere un corpo con il Capo nella Gloria che anticipa quello che saremo anche noi. La vita non avrebbe significato senza la certezza che siamo stati preceduti da Colui che ha già raggiunto la meta per questo la ragione della nostra Speranza. Portare la Croce con la certezza che siamo chiamati alla Gloria.
Entrare nella Settimana Santa significa prendere coscienza piena del significato della nostra esistenza: ascoltare Gesù che ci ripete: “Chi vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua Croce e mi segua” con la certezza che “Non sono io che vivo ma è Cristo che vive in me”.nta, restano le battaglie finali, la traversata del deserto è assicurata, la terra promessa la raggiungeremo, tutto il male avrà la fine, lottiamo con la vittoria nel cuore: questo è il modo per attraversare il nostro deserto.
