don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 29 marzo 2026 per bambini e ragazzi

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Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 29 marzo 2026, per bambini e ragazzi.

L’Ingresso di Gesù: L’Umile Re della Pace

Ciao cari bambini, cari ragazzi. Domenica prossima, il 29 marzo 2026, sarà la Domenica delle Palme della Passione del Signore. Durante la messa ascolteremo un Vangelo molto lungo che ci narra, appunto, la passione del Signore, mentre invece all’inizio della celebrazione (e in tutte quelle celebrazioni in cui c’è dopo una processione) si proclama all’inizio un altro Vangelo: innanzitutto quello tratto da Matteo, in cui si narra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme.

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Gesù vuole entrare nella città santa, la città della pace, perché lui porta la pace vera. Ecco, grazie al fatto che Gesù entra nella città santa per compiere il suo mistero di morte e risurrezione, essa è davvero santa; e allora quella pace e quella santità, che sono la missione di Gerusalemme, possono essere davvero compiute grazie a Gesù. Anche noi, che siamo nati per la pace, per la santità e per la felicità, possiamo compiere tutto questo grazie a Gesù.

E che vuol dire per noi “far entrare Gesù”, così come le folle di Gerusalemme lo acclamano? Sono felici che lui entri in Gerusalemme. Beh, vuol dire per noi il fatto che noi riconosciamo che Gesù viene al primo posto, che per noi è importante ascoltarlo e avere un’amicizia con lui.

Ascoltarlo e vivere secondo quello che dice la sua parola, affidarsi a lui, sentirsi amati da lui, amare lui e il prossimo proprio con la forza che ci dà Gesù, proprio perché è lui che ce lo dice. In questo modo possiamo, come si suol dire, farlo entrare e accoglierlo; ed è lui che ci vuole aiutare. Infatti non sono state le folle a pregarlo di entrare, ma è stata un’iniziativa di Gesù: vuol dire che Gesù vuole entrare anche nelle nostre comunità, nelle nostre famiglie e nei nostri cuori, perché vuole trasformare e fare tutto più bello.

Gesù non entra a piedi né su un cavallo, ma su un asino, perché questo segno vuol dire che Gesù è un umile re di pace. E allora per noi è importante riconoscere l’umiltà di Gesù, il fatto che lui è il re e il fatto che lui viene a portare la pace. Perché questo vuol dire che, se vogliamo davvero vivere in pace con noi stessi, con gli altri e con Dio, allora dobbiamo ascoltare di più Gesù.

Se davvero siamo convinti che Gesù sia importante, allora invece che imporre la nostra idea e voler fare sempre come vogliamo noi, ritenerci sempre superiori agli altri o ritenere i nostri bisogni più importanti degli altri, è importante invece che viviamo come Gesù.

Anche noi possiamo “portare Gesù”, nel senso che possiamo far presente — attraverso quello che facciamo e attraverso le nostre parole — che noi ci crediamo: che crediamo che lui ci farà felici e che è bello ascoltarlo, pregarlo e celebrarlo. Anche domenica prossima, partecipando possibilmente alla processione e alla Santa Messa della Domenica delle Palme. Ci vediamo presto ragazzi!

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