Lazzaro e la Strategia della Risurrezione
Il commento di don Fabio Rosini ci introduce al cuore del mistero pasquale attraverso il miracolo della resurrezione di Lazzaro, culmine del ministero pubblico di Gesù. Questa riflessione non riguarda un semplice evento biologico, ma un percorso esistenziale e spirituale profondo: l’obiettivo è comprendere come Dio possa far uscire l’uomo dai propri “sepolcri” interiori per portarlo a una vita nuova.
I punti cardine di questo commento sono:
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- L’incontro con la Misericordia: La resurrezione si sperimenta attraverso la misericordia, un “oceano” in cui gettare ogni angoscia. L’invito “vieni fuori” è in realtà una chiamata a stare con Lui, a smettere di nascondersi come fece Adamo e a lasciarsi amare senza condizioni per poter essere, finalmente, se stessi.
- La distinzione tra vita biologica e spirituale: Rosini sottolinea che si può essere vivi biologicamente ma “morti interiormente”. La vera resurrezione è un’esperienza di rinascita che tocca la dimensione più recondita dell’uomo.
- La strategia della resurrezione: Il percorso verso la vita parte dall’amicizia e dall’amore di Gesù. Il Signore spesso non interviene subito nei nostri “piccoli problemi”, ma agisce quando tutto sembra ormai “morto e sepolto” per affrontare alla radice l’enigma della morte e del nulla.
- La luce della missione: Camminare nella luce significa rimanere fedeli alla missione che Dio ci affida. Quando usciamo da questa chiamata, perdiamo la grazia e brancoliamo nelle tenebre, rischiando di inciampare.
- Togliere la pietra delle difese: Gesù chiede di rimuovere la pietra del sepolcro perché Egli non ama le nostre “gabbie” (ipocrisia, barriere, sistemi di difesa), ma ama l’uomo che vi è rinchiuso. Spesso ci nascondiamo perché consideriamo le nostre povertà interiori “impresentabili” o maleodoranti, ma Dio viene a cercarci proprio in quella parte “putrefatta” che noi stessi rifiutiamo.
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Ascolta “don Fabio Rosini – Commento al Vangelo di domenica 22 marzo 2026” su Spreaker.Perché Gesù aspetta che Lazzaro sia morto prima di intervenire?
Secondo la riflessione di don Fabio Rosini, Gesù non interviene immediatamente alla notizia della malattia di Lazzaro per ragioni che toccano la natura stessa della sua missione e il modo in cui Dio opera nella vita dell’uomo:
- Manifestare una potenza più grande: Gesù aspetta che Lazzaro sia morto perché non vuole mostrare semplicemente la sua capacità di guarire (un “piccolo problema” rispetto alla morte), ma la sua capacità di risuscitare. Egli interviene quando la vita sembra ormai “andata, morta e sepolta” per dimostrare che può dare la vita anche quando tutto appare finito.
- Andare alla radice dell’enigma umano: Spesso ci sembra che Dio ci lasci andare “in malora” o che non ascolti le nostre preghiere. In realtà, Rosini spiega che Dio non agisce secondo i nostri tempi per risolvere problemi superficiali, ma segue un suo “lavoro in corso” (work in progress) che punta a risolvere il problema alla radice: l’enigma del nulla e della morte.
- La fedeltà alla missione: Il ritardo di Gesù è legato al concetto delle “dodici ore del giorno”. Egli agisce solo all’interno della missione che il Padre gli ha affidato; muoversi al di fuori di essa significherebbe camminare nelle tenebre senza la grazia e l’assistenza divina.
- Far sperimentare la resurrezione “dal di dentro”: Aspettando che Lazzaro sia nel sepolcro, Gesù gli permette (e permette a noi) di sperimentare la potenza di Dio proprio dal punto più profondo e oscuro dell’esistenza. Questo serve a farci capire che la vita nuova non è un fatto biologico, ma un’esperienza spirituale che nasce dall’incontro con la sua misericordia proprio lì dove ci sentiamo “putrefatti” o impresentabili.
In sintesi, Gesù attende perché la sua opera è “un po’ più grande di quella che noi pensiamo”: egli non viene per aggiustare una vita malata, ma per generare una vita nuova che vince la morte.a ad accettare il buio della propria vita come una chiamata ad aprirsi all’opera di Dio, capace di trasformare ogni enigma e tenebra in una missione e in un’avventura di crescita.
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Commento di don Fabio Rosini al Vangelo di domenica 22 marzo 2026 – Anno A, dai microfoni di Radio Vaticana (dove potete trovare il file audio originale utilizzato nel video).
