Tutti, anche gli atei, credono nell’amore o comunque lo affermano come valore fondamentale della vita. Non tutti però riconoscono con la stessa convinzione che l’amore più grande si manifesta nel perdono. Eppure, è proprio così: la disponibilità a perdonare misura la capacità di amare!
“Settanta volte sette” non è la quantità del perdono ma la qualità, e la sua qualità è sempre una questione di gratuità. Il perdono rappresenta il compimento dell’amore, perché ne evidenzia tutta la gratuità. All’origine del mondo c’è l’amore libero e gratuito del Padre; all’origine della Redenzione c’è tutto il cuore del Figlio che si offre totalmente perdonando i suoi persecutori.
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Allora perdonare, che è amare gratuitamente, significa amare l’altro con il cuore di Dio.
A cura di fra Simone dal suo canale Telegram (https://t.me/centoparole)
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