Commento alle letture della liturgia del 26 Febbraio 2026

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Tempo di Quaresima I, Colore Viola – Lezionario: Ciclo A | Anno II, Salterio: sett. 1

Chiedete e vi sarà dato

La liturgia di oggi ci conduce nel cuore della fiducia. Una fiducia che nasce nella prova, cresce nella supplica e si compie nella certezza che Dio ascolta.

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Est 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV) [gr. 4,17ka.ke.l.s]

Non ho altro soccorso fuori di te, o Signore.
Dal libro di Ester

In quei giorni, la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un’angoscia mortale. Si prostrò a terra con le sue ancelle da mattina a sera e disse: «Tu sei benedetto, Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe. Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all’infuori di te, o Signore, perché un grande pericolo mi sovrasta.
Io ho sentito dai libri dei miei antenati, Signore, che tu liberi fino all’ultimo tutti coloro che compiono la tua volontà. Ora, Signore, mio Dio, aiuta me che sono sola e non ho nessuno all’infuori di te.
Vieni in soccorso a me, che sono orfana, e poni sulle mie labbra una parola opportuna davanti al leone, e rendimi gradita a lui. Volgi il suo cuore all’odio contro chi ci combatte, a rovina sua e di quanti sono d’accordo con lui. Quanto a noi, liberaci dalla mano dei nostri nemici, volgi il nostro lutto in gioia e le nostre sofferenze in salvezza».

Parola di Dio.

Dal Sal 137 (138)

R. Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto.

Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo. R.
 
Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza. R.
 
La tua destra mi salva.
Il Signore farà tutto per me.
Signore, il tuo amore è per sempre:
non abbandonare l’opera delle tue mani. R.

Vangelo del giorno di Mt 7,7-12

Chiunque chiede, riceve.
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
Chi di voi, al figlio che gli chiede un pane, darà una pietra? E se gli chiede un pesce, gli darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele chiedono!
Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti».

Parola del Signore.

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Nel libro di Ester vediamo una donna in pericolo, consapevole della propria fragilità. Il popolo è minacciato, la situazione è umanamente senza via d’uscita. Ester non si affida alla strategia soltanto: si affida a Dio. Riconosce di essere sola, ma non disperata. Si presenta davanti al Signore con umiltà e coraggio. La sua preghiera nasce dalla necessità, ma si radica nella fede.

Il Salmo riprende questo atteggiamento: «Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto». Non è una formula astratta. È esperienza. Dio non rimane indifferente al grido di chi lo cerca con cuore sincero. Egli dà forza all’anima, sostiene nel momento della paura, accompagna nel cammino.

Nel Vangelo secondo Vangelo secondo Matteo, Gesù pronuncia parole che sembrano semplici eppure sconvolgenti: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto». Non è un invito generico all’insistenza, ma una rivelazione sul volto del Padre.

Dio non è un sovrano distante che concede favori con riluttanza. È Padre. E un padre non dà una pietra al figlio che chiede pane. Gesù non promette che riceveremo tutto ciò che immaginiamo, ma che riceveremo ciò che è buono.

La preghiera di Ester e l’insegnamento di Cristo si illuminano a vicenda. Ester chiede con timore, ma anche con fiducia. Gesù insegna a chiedere con perseveranza, ma anche con certezza. La fiducia non elimina la prova, ma la attraversa.

E poi la cosiddetta “regola d’oro”: «Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro». La preghiera autentica non ci chiude in noi stessi. Se impariamo a chiedere con fiducia, impariamo anche a donare con generosità.

🌿 Commento finale

La Parola di oggi ci invita a non scoraggiarci nella supplica. Chiedere, cercare, bussare: sono verbi di speranza. Dio ascolta, sostiene e apre strade dove sembra non esserci passaggio.

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