La Quaresima si apre davanti a noi come un cantiere spirituale, dove Dio desidera lavorare nel profondo, là dove nessuno vede. Gesù oggi ci consegna tre strumenti semplici e potentissimi: il digiuno, la preghiera, la carità. Non sono pratiche esteriori: sono i tre martelli che frantumano le nostre maschere.
Noi, spesso, cerchiamo l’applauso del mondo. Siamo affamati di approvazioni, di “mi piace”, di riconoscimenti, di essere visti e applauditi. Ma Gesù oggi smaschera questa religiosità da palcoscenico.
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Il vero discepolo non recita una parte: si lascia guardare da Dio.
Il digiuno non è una dieta spirituale: è la ribellione contro le nostre dipendenze, contro ciò che ci domina.
La preghiera non è un elenco di parole: è l’incontro segreto dove Dio ricostruisce il cuore.
La carità non è una buona azione per sentirci migliori: è lo stile stesso di Dio che passa attraverso di noi.
Gesù ci provoca: “Quando digiuni, quando preghi, quando fai elemosina… falli nel segreto”.
Perché?
Perché solo nel segreto crolla l’inganno dell’apparire e nasce la verità dell’essere.
Questa è la conversione vera: smettere di vivere per lo sguardo degli altri e desiderare unicamente lo sguardo compiacente del Padre, l’unico che ci conosce nell’intimo, l’unico che legge le lacrime e le intenzioni, l’unico che non si lascia ingannare dalle nostre maschere religiose.
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La Quaresima allora diventa un cammino per liberarci dalla scenografia della vita, dalle finzioni, dal bisogno disperato di essere notati.
E diventa un ritorno a quel luogo segreto dove Dio vede, riconosce, ama e ricostruisce.
Oggi inizia la strada che va dall’apparire all’essere, dal rumore al silenzio, dagli applausi del mondo al sorriso di Dio.
E lì, solo lì, rinasce la nostra verità.
Quaranta giorni per Rinascere.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
