A volte, nel profondo del cuore, ci capita di pensare che Dio faccia delle preferenze. Che ascolti alcuni più di altri. Che sia più vicino a chi “merita”, a chi è più bravo, più religioso, più corretto. È un pensiero umano, quasi spontaneo, che nasce quando ci sentiamo esclusi o non ascoltati.
Nel Vangelo di Marco si parla di una donna straniera che sembra proprio trovarsi in questa situazione. È straniera, fuori dal popolo eletto, e le parole di Gesù all’inizio suonano dure. Come se Dio avesse davvero dei confini, come se l’amore fosse riservato a pochi. Ma quella donna non si offende, non si ritira, non si chiude. Resta lì. Si fida. Continua a credere che anche per lei ci sia un posto, anche solo “una briciola”.
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Ed è proprio questa fiducia totale che cambia tutto. Non è lei ad adeguarsi a Dio, ma è Dio che rivela quanto il suo amore sia più grande delle nostre categorie. Dove noi vediamo limiti, Dio apre strade. Dove pensiamo a esclusioni, Lui si avvicina e ci abbraccia.
Quando ci fidiamo davvero di Dio, scopriamo che non fa preferenze. Non misura i meriti, ma guarda il cuore. Non risponde secondo le etichette, ma secondo il bisogno e la fede.
Forse oggi siamo invitati a fare come quella donna: restare davanti a Lui, senza pretese ma con fiducia, certi che l’amore di Dio arriva sempre più lontano di quanto immaginiamo. E spesso, proprio lì dove pensavamo di non avere diritto a nulla, scopriamo di amati da Dio.
