Qualche settimana fa ha fatto discutere la storia di una ragazza esclusa da una chat di classe “per scherzo”. Immagina, fuori dal gruppo, fuori dalla tavola delle relazioni. È bastato un click per farla sentire di troppo.
Nel Vangelo di oggi una donna straniera vive qualcosa di simile: si sente dire che il pane è “per i figli” e non per lei. Interessante notare che non si offende, non scappa, non fa la vittima. Ma invece resta. Insiste.
«Anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli».
Colpisce questa immagine della tavola speci se pensiamo che in Medio Oriente, al tempo di Gesù, i bambini mangiavano su tavoli bassi e qualche briciola cadeva davvero a terra per gli animali domestici. Gesù usa un linguaggio duro, ma sta tirando fuori da quella donna una fede grande, testarda, viva. Noi invece a volte facciamo come Salomone nella prima lettura: il suo cuore “si lasciò sedurre” e si divise.
Anche il nostro cuore si divide facilmente tra quello che vale davvero e quello che ci fa sentire accettati per cinque minuti. Ecco che non sopportiamo le critiche, le osservazioni, o semplicemente i confronti che non ci assecondano.
Sant’Agostino diceva che Dio a volte sembra negarci qualcosa per allargare il nostro desiderio. Questa donna non chiede il posto d’onore, chiede una briciola, e scopre che per Dio anche una briciola è salvezza intera.
Nelle nostre dinamiche di gruppo, nelle amicizie che includono o escludono, nelle storie che iniziano e finiscono con un messaggio visualizzato, possiamo scegliere se essere tavoli chiusi o tavoli che lasciano cadere misericordia.
Forse oggi dobbiamo portarci nel cuore questa consapevolezza, cioè che non ci serve essere perfetti, ma serve solo restare alla tavola, anche quando ti senti fuori posto, anche quando non c’è niente per te. E se proprio ti senti una briciola, o non ti senti “nutrito” come vorresti, ricordati che nelle mani di Cristo anche una briciola nutre l’infinito. È Lui che riempie e soddisfa.
Tu dove stai cercando la tua soddisfazione?
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don Domenico Bruno
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