don Tommaso Mazzucchi: Commento al Vangelo di domenica 15 febbraio 2026 per bambini e ragazzi

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Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 15 febbraio 2026, per bambini e ragazzi.

Il Compimento dell’Amore nel Cammino con Gesù

Il Vangelo insegna che la felicità autentica e la giustizia sono impossibili senza l’aiuto di Dio. Gesù ha compiuto la legge tramite l’amore infinito. Attraverso preghiera e sacramenti, riceviamo lo Spirito per superare i limiti umani e amare come Lui ci ha insegnato.

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Trascrizione del video:

Ecco la trascrizione del video con la punteggiatura corretta, basata sulla fonte fornita:

Cari bambini, cari ragazzi, eccoci di nuovo qui. Domenica prossima, il 15 febbraio, ci sarà un Vangelo nel quale siamo invitati a conoscere di più Gesù, a conoscere di più il suo amore, a riceverlo e pensarlo più spesso. Perché, ecco, Gesù ci viene a dire che quello che serve per essere davvero felici, per essere davvero in una vita che è una vita giusta, è troppo difficile per farlo da soli. E allora è Gesù che ha compiuto tutto: tutto secondo la legge, secondo la verità, secondo la giustizia di Dio, e ci vuole donare questo compimento perché la sua legge è l’amore e solo lui ci ama all’infinito.

Ma come? Da soli non ce la facciamo a fare ciò che è vero, ciò che è buono, ciò che è giusto nella vita. Eh beh, se Gesù inizia a dirci, come succede in questo Vangelo, che addirittura sembra quasi paragonare l’arrabbiarsi con un altro all’omicidio, così come dirgli “stupido” o dirgli “pazzo”… Mamma mia! Se ogni volta che dobbiamo metterci a pregare o andare a messa — e dobbiamo farlo spesso — dobbiamo prima pensare se qualcuno ha qualcosa contro di noi, andarci prima a riconciliare con lui e poi tornare a fare quella preghiera o quella messa… e chi ce la fa?

E poi, se uno deve sempre guardare e considerare le persone con amore e mai volerle usare per se stesso, per i propri scopi; se uno, nell’amare il prossimo, deve essere sempre fedele… chi ce la può fare? E se il Signore dice che, se per fare il bene c’è bisogno di fare una rinuncia, fosse anche una rinuncia grandissima — e non c’è un limite, fosse anche il togliersi una parte del corpo (una cosa un po’ paradossale, un esempio un po’ ingigantito) — chi ce la può fare a rinunciare sempre in vista del bene? E se il nostro parlare deve essere sempre secondo la parola di Dio, sempre secondo verità e sempre senza pretendere che gli altri ci debbano dare ragione, chi è che può parlare così?

Allora, attraverso il Vangelo ci rendiamo conto che da soli non ce la facciamo: abbiamo bisogno di Gesù, abbiamo bisogno di un rapporto con lui per vivere una vita vera. Non ce la possiamo fare senza l’aiuto della preghiera, dell’ascolto della parola di Dio, dei sacramenti, di vivere un cammino di fede all’interno della Chiesa; ne abbiamo proprio bisogno. Perché la vita che ci dona l’autentica felicità l’ha compiuta solo Gesù, e Gesù ci vuole donare lo stesso spirito per poter iniziare a vivere questa vita: una vita di persone che si sentono talmente amate da Dio che possono iniziare poco a poco, per dono di Dio, ad amare come lui ci ha insegnato.

Ci vediamo presto, ragazzi!

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