don Domenico Bruno – Commento al Vangelo del 10 febbraio 2026

Domenica 3 Agosto 2025 - XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - ANNO C
Commento al brano del Vangelo di: Lc 12,13-21

Data:

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Ricordo un video che è andato virale di alcuni ragazzi che si alternavano su una panchina bagnata per far sedere una persona senza casa. Non c’era nessun discorso, solo gesti veri. Gesti piccoli, ma dicono moltissimo su come scegliamo di vivere.

Con Gesù noi siamo invitati a guardare oltre i riti. I farisei misuravano ciò che è santo con regole esterne, dimenticando la relazione vera con Dio e con gli altri.

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Il Vangelo di oggi ci mette davanti proprio questo: «Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me». Anche noi rischiamo di vivere di facciata: parole giuste, immagini curate, ma dentro stanchi o chiusi.

Salomone nella prima lettura dice che Dio non sta chiuso in un tempio: non abita le apparenze, abita il cuore che si lascia toccare. Santa Scolastica, che oggi ricordiamo, lo aveva capito bene. La tradizione racconta che ottenne più con una preghiera piena d’amore che suo fratello Benedetto con tutta la sua disciplina. Non è ribellione alle regole, è ricordarsi che l’amore viene prima.

Al tempo di Gesù lavarsi le mani era un rito religioso preciso, e non era solo igiene, ma un modo per sentirsi “a posto”. Anche noi a volte usiamo regole o etichette per sentirci superiori. E avanziamo commenti freddi e disumani.

Quella panchina sarebbe rimasta fredda e disumana se non avesse avuto una persona che la riscaldasse col proprio calore. E la fede funziona così, si scalda e dona calore nella relazione. Nelle nostre amicizie, nei gruppi, online, sappiamo quanto è facile recitare un ruolo pur di essere accettati. Gesù non ci smaschera per umiliarci, ma per liberarci: ci vuole veri, respiranti, capaci di amare senza scenografia.

Quando il cuore è centrato sull’amore non sbaglia direzione. Oggi possiamo scegliere meno apparenza e più verità. E chiederci: che cosa succederebbe se smettessimo di proteggerci e iniziassimo ad amarci sul serio?

don Domenico Bruno

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