Il Vangelo di questa domenica rientra nel primo dei cinque discorsi di Matteo, il cosiddetto “discorso della montagna”. Vengono presentate due immagini molto eloquenti: quella del sale e quella della luce, per descrivere il senso della vocazione e della testimonianza del discepolo di Gesù.
Mi ha sempre colpito il fatto che questi due elementi non vengano posti a mo’ di imperativo, ma all’indicativo (“voi siete”)!
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Anzitutto il sale. Conosciamo l’importanza del sale nella storia dell’umanità: per questo vari storici lo hanno definito “oro bianco”. Esso ha due fondamentali funzioni: dare gusto e salare. E presenta una particolarità: dissolversi nei cibi!
Come il sale, siamo chiamati a dare sapore al mondo attraverso la sapienza del Vangelo, compiendo il nostro dovere quotidiano ed evitando di metterci in mostra pur di ottenere quanti più “like” possibili!
Poi la luce. Prima creazione di Dio, essa brilla ed è foriera di vita. Con il battesimo, siamo diventati “figli della luce” ed esortati a trasmettere la luce di Cristo nel buio che copre il mondo.
Sant’Ambrogio chiamava questa vocazione dei cristiani mysterium lunae, il mistero della luna: «La Chiesa, come la luna, non brilla di luce propria, ma di quella di Cristo».
Chiediamo al Signore di prevenirci con la Sua grazia per essere artigiani di “opere belle”, che rimandano all’autentica Bellezza. «Perciò l’uomo non deve intendere come fine di piacere agli uomini per il fatto che mediante le opere buone piace ad essi, ma lo riferisca a lode di Dio e perciò piaccia agli uomini, affinché in lui sia resa gloria a Dio. A coloro che lodano conviene quindi lodare non l’uomo ma Dio» (S. Agostino).
Preghiera
Aiutami, Signore, ad essere un riflesso del Tuo Amore!
Domande per noi…
1. Come sto vivendo la mia testimonianza di fede?
2. Sto “salando” con la Parola di Dio e “illuminando” di Gesù quanto sta intorno a me?
Chi è don Nicola
Don Nicola Galante è un presbitero dell’arcidiocesi di Capua, parroco, cappellano volontario in alcuni luoghi di cura e direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute.
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