p. Ermes Ronchi – Commento al Vangelo di sabato 31 Gennaio 2026

- Pubblicità -

MI IMPORTA DI TE!

La nostra vita è
come il mare di Galilea,
a volte calmo e
a volte in tempesta,
ma le nostre instabili
e piccole barche
sono state costruite
non per restare
ancorate in porto,
ma per prendere il largo.

Siamo tutti naviganti,
non possiamo fare
a meno di attraversare
il lago.

Passiamo all’altra riva
dice Gesù,
e i discepoli accolgono
il suo invito e si mettono
in barca:
e lo presero con sé,
così com’era
.

Gesù è talmente stanco
che nella traversata
si addormenta.

Improvvisa sul lago
si scatena la tempesta.
E Gesù dorme,
affidandosi ai suoi ragazzi,
loro sì esperti di lago.

- Pubblicità -

Non ti importa
che moriamo?

La risposta, senza parole,
è raccontata dai gesti
minacciò il vento,
parlò al mare
,
che assicurano a ciascuno:
mi importa di te,
mi importa la tua vita,
tu sei importante!

Mi importano
i passeri del cielo
e tu vali più
di molti passeri,
mi importano
i gigli del campo
e tu sei più bello di loro.

Tu mi importi
al punto che
ti ho contato
i capelli in capo
e tutta la paura
che porti nel cuore.

E sono qui.
A farmi argine e confine
alla tua paura.
Sono qui nel riflesso
più profondo
delle tue lacrime.

La fede non è
una assicurazione contro
le burrasche della vita;
le tempeste non si evitano
e non si fuggono,
si attraversano.

- Pubblicità -

Perché avete
così tanta paura?

Dio non è altrove
e non dorme.
È già qui,
sta nelle braccia
degli uomini,
forti sui remi;

sta nella presa sicura
del timoniere;
è nelle mani che
svuotano l’acqua
che allaga la barca;

negli occhi
che scrutano la riva,
nell’ansia che anticipa
la luce dell’aurora.

Il Signore salva
attraverso persone.
(R. Guardini
).

Dio è presente,
ma a modo suo;
vuole salvarmi,
ma lo fa chiedendomi
di mettere in campo
tutte le mie capacità,
tutta la forza del cuore
e dell’intelligenza.

I discepoli vogliono
un Dio che spazzi via
le tempeste, e subito!

E invece Dio
si fida di loro
e li accompagna
nel mezzo della burrasca.
Non agisce al posto mio,
ma insieme a me;
non mi esenta
dalla traversata,
ma mi accompagna
nell’oscurità.

Non mi custodisce
dalla paura,
ma nella paura.

Così come
non ha salvato
Gesù dalla croce,
ma nella croce.

Perché avete paura?
Non avete ancora fede?

I discepoli hanno fede sì,
ma nel Dio
che risolve i problemi,
che tappa i buchi
della nostra fragilità,
lui invece scava pozzi
di coraggio e dignità.

Non avete fede?
Credere nel miracolo
non è vera fede;
troppo facile,
troppo comodo.

Quanta gente ha più fede
nei miracoli che in Dio!
No, credere a Pasqua
non è vera fede.
Troppo bello sei
a Pasqua.
Fede vera è
al venerdì santo…

(D. M. Turoldo).

Fede è perseverare
nella burrasca.
E dopo che ha fatto
tutto ciò che poteva
al cristiano si apre
lo spazio di un di più,
un qualcosa
che Lui solo ha,
una pace sul mare,
il miracolo imprevisto,
il vento che tace,
lo scintillio della fiducia
negli altri.

Il di più di Dio,
che non sta
in riva al lago
ad osservare,
ma è presente nel buio,
come granello di luce
nella notte,
granello di quiete,
di fiducia, di bonaccia.

Che inonda di pace
perfino le nostre tempeste.

Per gentile concessione di p. Ermes, fonte.

Altri Articoli
Related

p. Gaetano Piccolo S.I. – Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026

Cos’è la felicità? Tutti cerchiamo la felicità, ma sembra che...

Mons. Nazzareno Marconi – Commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026

Il commento al Vangelo di domenica 1 febbraio 2026...

don Mauro Manzoni – Video Vangelo di domenica 1 Febbraio 2026 per bambini e ragazzi

Don Mauro Manzoni di graficapastorale.it, propone il video del...

Sr. Palmarita Guida – Commento al Vangelo del 31 Gennaio 2026

Gesù dorme sulla barca, in piena tempesta. Dorme mentre...