Tutti saltano questo passo del Vangelo, normalmente, perché è difficile, scomodo, quasi spiazzante. Ma proprio per questo vale la pena fermarsi e chiedersi: cosa vuole dire davvero Gesù? E soprattutto: cosa significa per noi?
“A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché ascoltino sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato.”
A prima vista sembra quasi che Gesù voglia escludere qualcuno. Ma non è così. Gesù sta dicendo ai discepoli che c’è un modo sbagliato di ascoltare: un ascolto superficiale, distratto, che non si lascia mettere in discussione. Quando il cuore rimane “fuori”, tutto rimane parabola: storie belle, ma senza vita. Guardiamo… ma non vediamo. Ascoltiamo… ma non capiamo. Non perché Dio voglia nasconderci qualcosa, ma perché non ci apriamo a riceverlo.
Il “mistero del Regno”, invece, viene dato a chi sta con Gesù, a chi si lascia toccare, a chi accetta di cambiare. Non significa capire tutto, ma fidarsi abbastanza da lasciarsi guidare. Allora il Vangelo smette di essere una parabola e diventa una luce. Ti accorgi che non è un racconto per altri, ma una parola per te.
E lo spunto pratico qual è? Chiediamoci oggi: io come ascolto? Come uno “di fuori”, o come uno che vuole davvero lasciarsi trasformare?
Perché basta un piccolo “sì” sincero, e all’improvviso ciò che era oscuro si chiarisce, e il Regno di Dio comincia a crescere proprio dentro la nostra vita.
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