A volte, camminando per strada, basta uno sguardo per capire quanto peso portiamo dentro. Vedi persone con la testa bassa, immerse nei loro pensieri, ognuna chiusa nei propri problemi. Ognuno sembra camminare da solo, come se il mondo fosse diventato un corridoio silenzioso dove ognuno pensa solo a ciò che gli fa paura, lo preoccupa o lo ferisce.
Ed è proprio in questo mondo di passi veloci e sguardi spenti che risuona ancora l’invito di Gesù: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini».
Un invito semplice, diretto, ma profondamente liberante. È come se ci dicesse:
“Non restare chiuso nei tuoi pensieri. Guarda oltre. Cammina con me. Ti mostrerò una vita più grande dei tuoi problemi.”
Essere “pescatori di uomini” non significa fare grandi imprese, ma sollevare lo sguardo e iniziare a vedere gli altri. Una parola buona, un interesse sincero, un gesto di gentilezza possono cambiare la giornata di qualcuno molto più di quanto immagini.
Oggi scegli una sola cosa: solleva lo sguardo mentre cammini. Guarda le persone, sorridi, nota chi ti sta accanto. È un gesto piccolo, ma è lì che comincia la missione del discepolo: nel tornare presenti alla vita, agli altri, a Dio.
Perché quando alziamo lo sguardo, scopriamo che Gesù sta già camminando davanti a noi.
E ci sta dicendo ancora: “Vieni. Non restare nel tuo mondo chiuso. Con me puoi portare luce.”
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