Gesù è come uno da mettere sotto tutela: “È fuori di sé”. Di nuovo chi sta intorno a Gesù non lo capisce o lo fraintende o lo crede fuori di sé. Anche Pietro a un certo punto contraddice Gesù perché quello che lui dice di sé prefigurando la sua passione e morte gli sembra incredibile, inammissibile…
E Gesù lo chiama Satana (“Va’ dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini”, Mc 8, 33), proprio lui che poco prima l’aveva riconosciuto come il Cristo (Mc 8, 29).
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Questa incomprensione da parte anche delle persone più vicine a Gesù ci è di conforto: se nemmeno loro avevano capito tutto di Gesù, se anche Pietro oscilla tra la dichiarazione di fede più limpida e l’atteggiamento di chi vuole insegnare a Gesù come andare avanti, vuol dire che le nostre incomprensioni e le nostre fragilità Dio le accoglie e ci può aiutare a superarle, se ci mettiamo nelle sue mani.
Per Riflettere
Come reagisco quando quello che Dio mi propone non mi piace e non lo capisco?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
