Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 25 gennaio 2026, per bambini e ragazzi.
La Luce della Parola: Rinascita e Conversione nel Vangelo
Il video di Tommaso Mazzucchi analizza il brano del Vangelo di Matteo per la Domenica della Parola di Dio, evidenziando come il messaggio di Cristo agisca come una luce trasformatrice nelle tenebre dell’esistenza umana. Don Tommaso sottolinea che la scoperta del Regno dei Cieli non è una semplice nozione dottrinale, ma un incontro vivo capace di cambiare radicalmente la prospettiva e l’identità di chi ascolta.
Attraverso l’esempio della chiamata dei primi apostoli, viene spiegato che seguire il Signore non richiede una perfezione morale iniziale, bensì la disponibilità a convertirsi e a lasciarsi definire dall’amore divino. Gesù si manifesta percorrendo le periferie per guarire e insegnare, offrendo una visione della vita che supera la sofferenza e la morte per approdare alla felicità eterna. In conclusione, il commento invita i fedeli ad abbandonare le proprie limitate certezze per abbracciare una rivoluzione fatta di bellezza, fiducia e servizio verso il prossimo.
Trascrizione del video:
Carissimi fratelli e sorelle, buongiorno. Domenica prossima, il 25 gennaio 2026, sarà la terza domenica del tempo ordinario, anno A. Il Vangelo, tratto da Matteo (capitolo 4, versetti dal 12 al 23), celebra la Domenica della Parola di Dio. Questa Parola ci viene presentata come luce per le terre e per le persone, l’unica capace di offrirci un’angolazione nuova sulla nostra vita e di aprirci all’azione dello Spirito per trasformare la nostra esistenza. Spesso viviamo nelle tenebre, come dimostrano i fatti negativi che ci circondano, le emozioni difficili che proviamo o le nostre stesse azioni e pensieri; tuttavia, credendo nella Parola, possiamo riconoscere con fermezza che esiste la luce.
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Il Regno dei cieli si è fatto vicino perché Dio stesso è vicino, è amore e desidera regnare nella nostra vita. Affidarsi alla Sua bontà trasforma la nostra esistenza rendendola ricca di grazia. Il segreto della felicità risiede in Dio e ci viene svelato dalla Sua Parola, che non è solo una dottrina o un insieme di cose da fare, ma un evento efficace che trasforma concretamente la vita delle persone. Lo vediamo nella chiamata dei primi apostoli: questi pescatori non avevano capito tutto di Gesù, né brillavano per forza morale o dottrina.
Ciò che ha permesso loro di seguire Gesù è stata la potenza della Sua Parola. Non si tratta di bravura personale o coerenza morale derivante dalle nostre sole forze, ma dell’incontro con Cristo e della forza dell’amore di Dio che, attraverso la Parola, trasforma tutto. Il problema centrale dell’uomo riguarda la propria identità: chi sono io? Cosa mi definisce? Cristo ci offre la possibilità di lasciarci definire da Lui. I primi discepoli credevano di essere semplicemente pescatori, ma la loro prospettiva è cambiata radicalmente.
Essi hanno scoperto di essere chiamati a essere “pescatori di uomini”, rendendo la loro vita più grande. Spesso abbiamo paura che lasciarci definire da Gesù possa restringere i nostri orizzonti o renderci meno felici, ma Egli vuole solo testimoniarci il Suo amore. L’annuncio del Regno ci chiama alla conversione: rinunciare alla nostra visione limitata delle cose per aprirci a una prospettiva superiore, quella del Signore. Convertirsi significa riconoscere che Dio deve avere il primo posto.
La conversione implica riconoscere che i pensieri e i programmi di Dio definiscono la nostra realizzazione molto meglio dei nostri, aprendoci alla Sua presenza misericordiosa. Il Regno di Dio coinvolge la vita e chiama a una rivoluzione di bellezza, fiducia e amore. Gesù non resta fermo: percorre la Galilea, va nelle periferie, insegna con autorità e guarisce ogni infermità. Il vero bisogno dell’uomo, infatti, è incontrare il Padre e avere una prospettiva di vita che vada oltre la morte.
Il Signore, attraverso la Sua Parola, vuole far risplendere una nuova luce per noi. Oggi siamo invitati a crederci, ad affidarci e a lasciarci coinvolgere in questa grande avventura: sentirci chiamati da Lui per annunciare a tutti la Sua Parola. Buona giornata e che il Signore vi benedica.
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