Il lebbroso corre da Gesù con una fede che nasce dalla disperazione: «Se vuoi, tu puoi». È una frase che scuote, perché mette insieme due verbi che cambiano la vita: volere e potere. Gesù vuole, e quindi può. E l’uomo è guarito.
Ma il Vangelo oggi ci rimanda lo specchio: e noi?
Quante volte diciamo “non ce la faccio”, “non posso”, quando il vero problema è che non vogliamo davvero lasciarci toccare da Cristo, cambiare, guarire, ricominciare?
Perché il Vangelo ci provoca così:
Se voglio, posso.
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Se voglio davvero essere cristiano, posso esserlo.
Se voglio perdonare, posso.
Se voglio ricominciare, posso.
Se voglio uscire dalle mie ferite e dalle mie paure, posso.
E come Gesù chiede al guarito di non fare clamore, così ricorda anche a noi che la santità non fa rumore.
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La vera testimonianza non urla: trasforma.
Eppure, quando il Signore opera dentro di noi… è impossibile tacere.
La gioia di chi è stato toccato da Dio trabocca, parla da sola, diventa vita nuova che contagia.
Allora oggi chiediamoci:
io voglio davvero?
Perché se voglio… con Lui, posso.
Sr Palmarita Guida fvt
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
