La dinamica descritta nel vangelo di oggi può davvero aiutarci ad entrare nell’ottica di ciò che vive chi sperimenta un incontro autentico con il Signore. Tutti noi possiamo essere affetti da una qualche forma di infermità fisica o spirituale che richiede l’intervento del Signore.
Questo lebbroso senza nome in cui ciascuno può riconoscersi, ci insegna a non arrenderci di fronte a tutto questo ma invocare con fede il Signore presentandogli le nostre necessità. Egli ascolta, si fa vicino, tocca e guarisce. Da questo incontro nasce un annuncio che neppure le parole di Gesù riescono ad arrestare.
Perché incontrare veramente il Signore significa fare posto dentro di sé alla vita eterna, alla gioia, ad un amore che chiede di essere comunicato e non taciuto, condiviso e non risparmiato.
Anche noi come il lebbroso siamo chiamati a farci annunciatori di questo incontro che ci ha guariti e salvati e se ancora non è avvenuto, invochiamolo con tutto il cuore, proprio oggi, proprio adesso qualsiasi sia la nostra condizione presente. Gesù ascolta, tocca, guarisce, salva.
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