Don Tommaso Mazzucchi della parrocchia San Pio da Pietrelcina in Roma spiega il brano del Vangelo di domenica 11 gennaio 2026, per bambini e ragazzi.
Gesù Agnello di Dio e dono di libertà nuova
Don Tommaso illustra il brano evangelico previsto per il 18 gennaio 2026, focalizzandosi sulla figura di Giovanni Battista e sulla sua testimonianza riguardo a Gesù. Spiega ai giovani che Cristo è descritto come l’Agnello di Dio, colui che libera l’umanità dal male e offre il dono della vita eterna.
Viene sottolineato come il Battista abbia dedicato l’intera esistenza a preparare la venuta del Messia, invitando i fedeli a nutrire la stessa fiducia incrollabile nelle Sue parole. Attraverso la presenza dello Spirito Santo, Gesù porta una riconciliazione profonda tra il creato e il Creatore, stabilendo un’alleanza di pace infinita. In definitiva, il messaggio incoraggia i ragazzi a incontrare il Signore nei sacramenti per sentirsi profondamente amati da Dio.
Trascrizione del video:
Cari bambini, cari ragazzi, domenica prossima, il 18 gennaio 2026, ascolteremo un Vangelo in cui Gesù non parla, ma parla Giovanni il Battista e parla proprio di Gesù. Ecco, attraverso delle espressioni molto particolari, dice: «Ecco l’Agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo». Giovanni sta dicendo che attraverso Gesù si può trovare il perdono dei peccati, che Gesù è colui che ci salva dalla morte perché, grazie a lui, ci è aperta la strada della vita eterna, la vita anche dopo la morte.
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Ma Gesù ci salva anche dal male; Gesù ci fa liberi dalla schiavitù del peccato ed è per questo che vale la pena ascoltarlo e fidarsi della sua parola. Questo Gesù, ci dice Giovanni Battista, è talmente importante che lui, Giovanni, ha vissuto tutta la sua vita in funzione di Gesù per preparare le strade del Signore, perché il Signore voleva incontrare e salvare tutti quanti attraverso di lui. Ebbene, Gesù era così importante che Giovanni ha parlato, ha testimoniato e ha preparato il popolo per lui, anche se per gran parte della sua vita non lo aveva ancora conosciuto, fino al momento in cui Gesù si è diretto verso di lui.
Questo significa che la presenza e la parola di Gesù, e quello che lui può dare all’umanità, sono talmente importanti che Giovanni ha speso tutta la sua vita per lui, pur non conoscendolo personalmente per molto tempo. Quanto più noi, che abbiamo la possibilità di conoscerlo attraverso la sua parola e incontrarlo attraverso i sacramenti, abbiamo ragione di fidarci del Signore, affidargli tutta la nostra vita e credere che sia vero che lui ci dà la libertà e ci salva.
Su Gesù, lo Spirito Santo viene in una forma speciale, tanto speciale che rimane su di lui; questa presenza dello Spirito Santo in Gesù gli dà la forza di compiere tutta la sua missione. Egli fa presente che Gesù viene a portare un mondo nuovo: un mondo di pace e di riconciliazione tra Dio e l’umanità. Si tratta di un’alleanza che non finisce mai e che dona la pace ai nostri cuori, perché possiamo credere davvero di essere infinitamente amati da Dio. Ci vediamo presto.
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