Questo racconto mostra un volto di tenerezza e fiducia di Gesù nei nostri confronti. Gesù ha compassione di noi, pecore senza pastore. Possiamo leggerci la compassione di Dio per tutto il disorientamento, la sofferenza, il non senso che tanti vivono.
Ed è una compassione che si traduce in azione: “si mise a insegnare loro molte cose”; e poi, quando oltre alla parola c’è da dare il pane, Gesù chiede a noi di collaborare con lui, di mettere nelle sue mani tutto il poco che abbiamo, che è poco ma c’è.
Gesù investe su di noi, ci chiede di trovare il poco che abbiamo e di farlo moltiplicare da lui per amore dei fratelli. Se Gesù, che sa benissimo quanto siamo incapaci, testardi, contraddittori, ci chiede di collaborare con lui per dar da mangiare a chi ha fame, vuol dire che qualcosa di buono con lui può accadere, se ci mettiamo nelle sue mani.
Per Riflettere
Ripenso alla mia settimana: quando avrei potuto mettere qualcosa di me nelle mani del Signore per aiutare il prossimo?
FONTE: Ascolta e Medita – Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi
- Pubblicità -
