La risposta di Gesù al Battista vale ancora per noi oggi: Gesù sta già operando questo cambiamento; egli pone dei segni, ai quali però dobbiamo dare credito, seguendolo sulla via che egli sceglie per noi. Il regno di Dio giunge senza rumore (sarà instaurato definitivamente sulla croce), ma se crediamo ne sperimentiamo la forza e ci troviamo impegnati a operare affinché il mondo cambi davvero.
«E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!»: è la richiesta di credere. La vita va avanti apparentemente come prima, ma beato chi non si scandalizza della forma umile della presenza del Messia e riconosce invece in lui la vera presenza dell’azione di Dio che cambia e salva questo mondo. Chi ha conosciuto in Gesù l’amore di Dio per gli uomini, sa impegnarsi nella carità anche se non potrà asciugare tutte le lacrime del mondo, nella consapevolezza che solo Dio può salvare l’umanità dal male.
La speranza prolungata fa male al cuore, ma benché sia stanca per il forte desiderio, tuttavia è sicura della promessa. Sperando in essa e ponendo in essa ogni mia attesa, aggiungerò speranza alla speranza. Se lo credo davvero, allora il mio cuore si fortifica ed attende con pazienza il Signore. Se egli richiede una lunga pazienza, ci promette anche di tornare presto. Da una parte il Signore vuole educarci alla pazienza, dall’altra confortare gli scoraggiati. Questa è la vera gioia!
Sostieni la nostra fede, Signore Gesù, quando è tentata di scandalizzarsi per la tua “debolezza”. Fa’ che accogliamo con riconoscenza il tuo vangelo di gioia, la buona notizia per i poveri e insegnandoci la pazienza. Edifica in noi una fede forte. Donaci la beatitudine di essere tuoi discepoli con la tua stessa gioia, anche quando ci sentiamo apparentemente perdenti. Ravviva in noi la memoria dei benefici ricevuti, perché possiamo deciderci ancora oggi per il tuo vangelo e perché, anche quando non riconosciamo le tue vie, continuiamo come il Battista ad esserti fedeli.
A cura di don Donato della Pietra.
