Oggi celebriamo qualcosa che sembra quasi impossibile da credere: una creatura totalmente trasparente a Dio, senza ombre, senza resistenze, senza maschere. Una donna in cui la Bellezza di Dio non trova ostacoli ma spazio, accoglienza, luce.
Maria non è solo “pura”: è bella. Una bellezza che non profuma di perfezionismo, ma di gratuità. È bella perché tutta di Dio, perché non trattiene nulla per sé.
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E la provocazione oggi è proprio questa: dove si specchia la Bellezza di Dio in me?
Maria non ha fatto miracoli, non ha predicato, non ha fondato comunità. Ma ha fatto qualcosa che ci è difficilissimo: ha permesso a Dio di entrare davvero nella sua vita.
È questo che la rende immacolata: la sua capacità di non mettere filtri, scuse, rinvii.
Noi, invece, di solito cosa facciamo?
Proviamo a gestire Dio, a decidere quanto farlo entrare, a trattarlo come un ospite da controllare. Maria no: Maria lascia entrare la Bellezza che salva, e per questo diventa ella stessa un riflesso di quella Bellezza.
Oggi la sua festa ci chiede di fare verità:
- quali ombre mi impediscono di riflettere la luce di Dio?
- quali paure trattengono la sua Bellezza?
- dove mi sto ancora difendendo da Lui?
La Bellezza di Dio non è un’estetica perfetta: è un cuore libero.
Maria ci insegna che essere immacolati non è essere senza difetti, ma senza resistenze.
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Dio può fare meraviglie solo dove trova spazi aperti.
Perciò oggi, davanti all’Immacolata, la domanda è semplice e dura: sono abbastanza aperto da diventare anche io un frammento della Sua Bellezza?
Oppure continuo a tenere in piedi le mie piccole oscurità, per paura di brillare davvero?
Maria non ci schiaccia: ci apre.
Ci mostra ciò che possiamo essere quando smettiamo di impedirgli di amarci. me.
Sr Palmarita Guida
A cura di Sr Palmarita Guida della Fraternità Vincenziana Tiberiade
