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Paolo Curtaz – Commento al Vangelo del 9 Dicembre 2025

Vangelo del giorno di Mt 18,12-14

Dio non vuole che i piccoli si perdano.
Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita?
In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite.
Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

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Parola del Signore.

Dio ti viene a cercare, sempre. Là dove te ne sei andato, là dove ti sei smarrito. Non necessariamente perché sei un grande peccatore, di solito siamo mediocri anche nel peccare, ma perché la vita ci distrare, ci mette alla prova, ci allontana da noi stessi e dagli altri.

Soprattutto in questi tempi difficili, soprattutto, paradossalmente, quando si avvicina il Natale, che è diventata da festa della presenza di Dio per i poveri e gli smarriti (noi) alla celebrazione dei buoni sentimenti e dei legami famigliari che quasi mai ci soddisfano, suscitando smarrimento e dolore nel cuore.

Sì: siamo smarriti, cioè confusi, passivi, rassegnati, fatalisti. Bisognosi di qualcuno che ci cerchi, che ci prenda, che ci salvi. Così è il Dio che viene: un cercatore di smarriti, un inseguitore di rassegnati, un segugio dei disperati.

Solo tu ci vieni a cercare, Signore. Nessuno è così idiota da abbandonare le 99 pecore per cercare l’unica che si è smarrita, perché ti stiamo a cuore, perché ognuno di noi è prezioso ai tuoi occhi, ed è quanto ci apprestiamo a celebrare in questo Natale, in ogni Natale.

Matteo, riprendendo l’evangelista Luca, aggiunge: se riesce a trovarla. Non è scontato trovarci, Dio non è un rompiscatole persecutore, non impone mai la sua presenza, sa fare un passo di lato, si ferma, se necessario.

Siamo smarriti, ma non ancora perduti perché qualcuno ci cerca, perché ci ama. E se ci trova, se ci facciamo trovare, se lo lasciamo fare, se ci lasciamo amare, allora lo smarrimento non diventa perdizione.

Vienimi a cercare, Signore, perché mi sono perso. Perché sono smarrito ma non voglio perdermi, perché ho scoperto che sono prezioso ai tuoi occhi.

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Vienimi a cercare in questo Natale, in ogni Natale. Vieni a cercarmi quando penso che tutto sia finito, che tutto sia perso, quando non ho più speranza, quando la tenebra parla al mio cuore, quando mi lascio sedurre dal vuoto.

Perché tu quella tenebra, quel vuoto, l’hai colmato con il tuo amore. Senza porre condizioni, come è di chi ama.

+++Commento di Paolo Curtaz tratto, per gentile concessione, dal libretto Amen, la Parola che salva.+++

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