CHE IL CUORE NON DIVENTI PESANTE!
Ci saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle.
Il vangelo di Luca oggi non vuole raccontare la fine del mondo, ma
il mistero del mondo.
Ci prende per mano,
ci porta fuori dalla porta di casa,
a guardare in alto,
a percepire il cosmo
pulsare attorno a noi,
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immensa vita che patisce, soffre, si contorce come una partoriente (Is13,8), ma per produrre vita.
Ad ogni descrizione drammatica,
segue un punto di rottura,
un tornante che apre l’orizzonte,
lo sfondamento della speranza e tutto cambia:
ma voi risollevatevi
e alzate il capo,
la liberazione è vicina.
Anche nel caos della storia e
nelle tempeste dell’esistenza,
il vento di Dio
è sopra il mio veliero.
State attenti a voi stessi,
che il cuore non diventi pesante!
Verrà un momento in cui
ci sentiremo col cuore pesante.
Ho provato anch’io
il morso dello sconforto,
per me e per il mondo,
ma non gli permetterò più
di sedersi alla mia tavola e
di mangiare nel mio piatto.
Perché fin dentro i muscoli
e le ossa io so una cosa: che
non può esserci disperazione finché custodisco
la testarda fedeltà all’idea
che la storia è,
nonostante tutte le smentite,
un processo di salvezza.
Per gentile concessione di p. Ermes – Fonte.
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