don Luigi Maria Epicoco – Commento al Vangelo del 25 Novembre 2025

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Vangelo del giorno di Lc 21,5-11

Non sarร  lasciata pietra su pietra.
Dal Vangelo secondo Luca

In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesรน disse: ยซVerranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarร  lasciata pietra su pietra che non sarร  distruttaยป.
Gli domandarono: ยซMaestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarร  il segno, quando esse staranno per accadere?ยป. Rispose: ยซBadate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: โ€œSono ioโ€, e: โ€œIl tempo รจ vicinoโ€. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perchรฉ prima devono avvenire queste cose, ma non รจ subito la fineยป.
Poi diceva loro: ยซSi solleverร  nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.

Parola del Signore.

Il nostro sguardo รจ sempre attirato, colpito dalla bellezza delle cose. Ma cโ€™รจ una bellezza che viene dallโ€™estetica, dalla superficie, e una bellezza che viene invece dalla sostanza.

Un uomo, ad esempio, puรฒ essere attratto dalla bellezza di una donna, e magari sposarla anche, ma lโ€™amore รจ continuare a vedere bellezza in lei anche quando le rughe inizieranno a solcare il volto, e i capelli a diventare bianchi. Lโ€™amore vede ciรฒ che a occhio nudo non si riesce piรน a vedere.

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โ€œMentre alcuni parlavano del tempio e delle belle pietre e dei doni votivi che lo adornavano, disse: ยซVerranno giorni in cui, di tutto quello che ammirate, non resterร  pietra su pietra che non venga distruttaยป.โ€

Il tempio che viene ammirato nel passaggio del Vangelo di oggi, non esiste piรน, ma la bellezza di quel tempio sรฌ, perchรฉ vive negli occhi di tutti coloro che continuano ad andare a pregare davanti al resto di un muro che tutti noi chiamiamo โ€œmuro del piantoโ€, ma che per un ebreo รจ la memoria viva di un rapporto, di una relazione, di un amore. Basta andare in quel posto e osservare la gente che prega. Ho sempre considerato una grande delicatezza e non unโ€™esagerazione vedere lโ€™attenzione che gli ebrei hanno per quel luogo che a tutti gli altri magari non dice nulla.

Anche quando vanno via, cercano di farlo camminando allโ€™indietro, senza mai dargli le spalle, un poโ€™ come quando si va lontani da chi si ama, e si cerca di guardare quellโ€™amore finchรฉ รจ possibile, finchรฉ la distanza lo permette. Gesรน nel Vangelo di oggi cerca di educare la gente che lo sta ascoltando a saper andare al di lร  dellโ€™apparenza. Con un realismo straordinario non nasconde la fine che farร  il tempio, ma non usa quella fine per spaventare, ma solo per rimettere a fuoco la questione piรน importante, piรน decisiva.

E ci dice anche che avremo spesso lโ€™impressione di essere sullโ€™orlo di una fine ma non รจ cosรฌ: โ€œยซGuardate di non lasciarvi ingannare. Molti verranno sotto il mio nome dicendo: “Sono io” e: “Il tempo รจ prossimo”; non seguiteli.โ€

Fonte

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